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Calcio

La giornata poco rosa e tanto nera della Juve Stabia: fase offensiva e arbitro da incubo

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La partita tra e Palermo di ieri pomeriggio al Menti ha confermato due aspetti importanti: gli uomini di Padalino non riescono ad essere pungenti e cinici sotto porta e il sistema arbitrale, in generale ma soprattutto in serie C e nelle serie inferiori, è decisamente scadente. Ma analizziamo un aspetto per volta.

ROMERO, COSI’ NON VA. Niente da fare, anche la partita di ieri ha confermato che la Juve Stabia non sa segnare. O meglio, non è capace di arrivare alla conclusione verso la porta o a farlo in maniere efficiente. Per 85 minuti, contro i rosanero, Romero, Orlando, Fantacci, Bubas e tutti gli altri, non hanno mai scaldato i guantoni di Pelagotti, estremo difensore dei siciliani. Con un attaccante alto due metri e fisicamente ben strutturato, due esterni super offensivi (che siano Fantacci e Bubas, o Orlando e Golfo o Bentivegna) e mezzali di inserimento come Vallocchia (o Scaccabarozzi) e Mastalli, come è possibile che dopo dieci giornate siamo ancora qui a raccontare e ad analizzare questo grave problema? La Juve Stabia riesce ad arrivare agli ultimi 30 metri anche con facilità, poi il vuoto. Poi è come se tutte le idee, provate sicuramente in allenamento, si oscurassero. Quale potrebbe essere il problema? Forse una risposta c’è, e riguarda nello specifico un calciatore.

Non vorremmo gettare la cosiddetta croce nuovamente su Romero, ma ormai è evidente che quest’attaccante non è (al momento) funzionale al progetto tecnico di Pasquale Padalino. Forse con Cernigoi le cose potrebbe cambiare, ma per ora una prima punta che fa fatica a mantenere un pallone, a giocare bene di sponda o a vincere un contrasto aereo che sia uno, non serve a nulla. E per il gioco che ha in mente Padalino, o che comunque il tecnico ex Foggia ha sempre cercato di attuare nella sua carriera in panchina, l’attaccante centrale è fondamentale per lo sviluppo della manovra. E la manovra, spesso per non dire sempre, quando si sviluppa dalle parti di Romero, si blocca sistematicamente. Sarà la condizione fisica non ottimale, forse un problema al ginocchio che l’ex Sudtirol si porta dietro, ma ad oggi la realtà è questa. Con la speranza che questa situazione possa evolversi al meglio (già a partire dal derby di domenica pomeriggio contro la Turris), Padalino dovrà triplicare il proprio lavoro per cercare di tappare questa falla importante.

ARBITRO DECISIVO. Analizzato il solito aspetto tecnico-tattico che non ha funzionato nemmeno contro il Palermo, passiamo all’altra nota dolente e ugualmente grave. Ieri pomeriggio, Luigi Carella di Bari, è riuscito forse a fare peggio degli attaccanti gialloblu’. In una giornata nata storta per la Juve Stabia con il gol rapidissimo del Palermo, non ricevere due calci di rigore netti, entrambi per fallo di mano, è grave. Estremamente grave. Lo sfogo del presidente Langella è stato duro dopo la partita. Giusto dal suo punto di vista. E’un imprenditore, ha investito soldi insieme al fratello in questo settore, e questi episodi sono di una gravità assoluta. Gli errori arbitrali non devono mai essere un alibi. Soprattutto quando come nel caso di ieri la squadra sfavorita dagli errori meritava comunque la sconfitta per la prestazione in campo. Ma l’arbitro è una componente del gioco e da tale deve garantire la regolarità del match. Ieri, dal punto di vista regolamentare, la partita non è stata certamente lineare. E qui ritorniamo al solito discorso fatto, forse, 1500 volte. Il Var serve anche in C. Così come in B e non solo in Serie A. Perché continuare a vedere degli spettacoli indegni da parte degli arbitri in un campionato professionistico come quello di Serie C è allarmante. I presidente investono soldi, i tifosi la passione. L’errore umano dell’arbitro può capitare, ma quando ci sono questi torti allora la tecnologia diventa imprescindibile.

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L’omaggio della Juve Stabia a Diego Maradona: “Rimarrai sempre nei nostri cuori”

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L’omaggio della a Diego Armando Maradona

Il mondo del calcio e non solo, da ormai qualche ora, è stato scosso dalla notizia della morte di Diego Armando Maradona. Uno degli uomini più influenti della storia di questo sport, uno dei calciatori più forti di sempre, se non il più forte in assoluto, si è spento qualche ora fa nella sua abitazione per un arresto cardiocircolatorio. Tante, tantissime, le società di calcio che hanno voluto omaggiare Diego, tra queste anche la Juve Stabia. Con una semplice frase, ma carica di significato, la società gialloblu’ ha così ricordato l’ex giocatore argentino:

“Rimarrai sempre nei nostri cuori. Ciao Diego, unico e sempre nostro idolo!”

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