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Calcio

La peggior Juve Stabia della stagione cade in casa contro il Palermo

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Prima vittoria in campionato per i siciliani

La Juve Stabia cade in casa contro il Palermo e non reagisce dopo la sconfitta subita qualche giorno fa ai danni del Bari. Termina 2-1 per i rosanero grazie alle reti di Saraniti e Floriano, una per tempo e rigore realizzato da Mastalli nel finale. Passi indietro rispetto alle ultime uscite da parte della formazione allenata da Padalino. Troppi errori tecnici e pochissima precisione nell’ultimo passaggio e nella conclusione verso la porta. Anche quest’oggi gli attaccanti, e in particolare Romero, insufficienti. Praticamente sono stati zero i tiri verso la porta di Pelagotti, se non nel finale quando ormai il risultato era già in cassaforte per il Palermo. Da segnalare due episodi arbitrali, entrambi nella ripresa: due tocchi di mano in area del Palermo non segnalati dall’arbitro. Molto probabilmente c’erano entrambi. Ma in un pomeriggio come questo, aggrapparsi a ipotetici errori arbitrali sarebbe un errore. La Juve Stabia ha giocato malissimo, ha dato vita alla peggior prestazione della stagione, contro una squadra falcidiata dal Covid e reduce da una partita (contro il Catania) con soli 11 giocatori a disposizione. Questa era una partita da vincere, senza troppe discussioni. Padalino avrà molto da riflettere e lavorare (ancor di più) in questi giorni prima del derby con la Turris. Perdere anche il derby potrebbe significare prima crisi stagionale per le Vespe.

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Calcio

Juve Stabia, Fabiani: “Qui per riportare la società in B”

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Il nuovo coordinatore dell’area tecnica della Juve Stabia Fabrizio Fabiani, figlio del noto direttore della Salernitana, ha rilasciato la sua prima intervista ufficiale ai canali della società gialloblu’.

Queste le sue dichiarazioni raccolte dalla nostra redazione:

“Ho voglia di far bene perché arrivo in una piazza importante che vive di calcio, ti spinge ad avere determinate motivazioni. Le stesse motivazioni che ho trovato in tutta la dirigenza e unione d’intenti per portare di nuovo in alto questo club.

Il calcio si sta evolvendo. E c’è bisogno di una figura che colleghi tutte le figure di una società di calcio: dalla struttura amministrativa fino a quella sportiva. Il nostro obiettivo è di far ripartire un nuovo ciclo vincente e riportare la squadra in B, con la famiglia Langella al timone.

Essere figlio d’arte è spesso un peso perché devi sempre dimostrare di più rispetto agli altri, ma questo resto un piacere. Ora sto lavorando con l’avvocato Todaro, con il quale porteremo avanti le idee della società.

Con il Potenza settimana prossima speriamo di fare una bella prestazione e di conquistare i tre punti. Anche se tra le due preferireì sempre la seconda.”

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