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Cronaca

San Leonardo, il Sindaco Cimmino: “Scene di guerra, serve la zona rossa”

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. «Stiamo assistendo a scene di guerra che fino a poco tempo fa erano inimmaginabili in tutta la Campania. E le immagini delle ambulanze in fila nel parcheggio dell’ospedale San Leonardo sono inaccettabili. Quei morti gridano vendetta. E la sofferenza di centinaia di famiglie merita rispetto e merita giustizia. Come meritano rispetto l’impegno e il sacrificio degli operatori sanitari, sempre più instancabili eroi della nostra epoca – a dirlo è il Sindaco Gaetano Cimmino che interviene sulla questione ospedale San Leonardo. « Avevo lanciato con forza il grido d’allarme già diversi giorni fa. Come saprete, avevo scritto una lettera al premier Conte, chiedendogli di fornire risorse e uomini per elevare il livello dei controlli. E avevo scritto anche al governatore De Luca, per chiedere uno screening a tappeto ed esiti più rapidi dei tamponi. Facendo presente anche la necessità di adottare misure stringenti per porre rimedio a questa fase critica. Continuiamo ad essere vittime dei teatrini che il Governo e la Regione stanno continuando ad esibire, scaricandosi le responsabilità a vicenda. E sono sempre più convinto che soltanto con misure drastiche, e con l’istituzione temporanea della zona rossa in Campania, potremo ridurre i contagi e decongestionare gli ospedali. Faccio appello anche alla collaborazione dei consiglieri regionali appena eletti, affinché si facciano promotori di questa richiesta al governatore De Luca. Senza mezzi termini, senza mezze misure. Oggi servono scelte coraggiose per salvare vite e per tutelare la salute e i posti di lavoro di tutti i cittadini. Sono in contatto ininterrottamente con il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud Gennaro Sosto, al quale ho chiesto iniziative urgenti e immediate per evitare che si ripetano queste scene indescrivibili e si verifichino altre tragedie. Adesso l’obiettivo comune deve essere quello di alleggerire prima possibile la pressione sull’ospedale. Ma servono scelte immediate e perentorie, non possiamo più aspettare».

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Cronaca

Dpcm, Conte insiste per un rientro a scuola il 14 dicembre

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C’è una nuova data, anche se ancora ipotetica, per il ritorno sui banchi degli studenti. E’ quella del 14 dicembre e a farla è stato proprio il premier Giuseppe Conte durante la riunione dei capigruppo di maggioranza sul prossimo dpcm. Dieci giorni, per provare a restituire un po’ di normalità ai ragazzi, o almeno ad una parte di loro qualora il rientro non riguardasse tutti, e dar loro quello che il premier ha definito “un bel segnale”. Contrastanti, per ora, le reazioni dei partiti alla proposta, che dovrà comunque avere il via libera degli esperti del Comitato Tecnico Scientifico. Favorevole Italia Viva che chiede però trasporti adeguati, contrari gli altri schieramenti. Il dibattito in corso in questi giorni se far tornare i ragazzi nelle aule a dicembre o direttamente il 7 gennaio, dopo le vacanze di Natale, non si ferma. Non è un mistero che la ministra Azzolina voglia riportare in classe gli studenti, per quanto in modo graduale, nonostante la Commissione Ue sia dell’idea opposta e inviti addirittura ad allungare di una settimana le vacanze di fine anno. “Ci pensino bene e valutino con attenzione”, e’ l’invito al governo del presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli. “Capisco l’operazione simbolica – aggiunge – ma mi chiedo cosa possa accedere nei grandi centri dove i trasporti non sono pronti”. Ed è per questo che, probabilmente, si chiederà l’intervento delle Prefetture.

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