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Politica

Terme, all’asta l’area sportiva di Viale delle Puglie. Ma non basta a ripagare i lavoratori licenziati

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Va all’asta anche l’area sportiva di viale Delle Puglie. La Sint e il Comune di Castellammare pubblicano il bando di vendita di un altro bene da dismettere, così da ripianare i debiti della società immobiliare di Palazzo Farnese. L’area, di 3.800 metri quadrati, attualmente è occupata proprio dal Comune, con un contratto di fitto con l’ente fino al marzo 2022. La Sint valuta il lotto circa 600mila euro, ma l’asta partirà da poco più di 400mila euro, con diecimila euro rialzo minimo. Introito che comunque non basterebbe a svincolare la cifra pignorata dagli ex lavoratori termali (circa 4 milioni di euro). Da qui il rischio di un fallimento, con la conseguenziale dismissione di tutto il patrimonio termale del Solaro.
Tanto che, nei giorni scorsi, è arrivata la proposta di assorbire gli ex termali al Comune. Le opposizioni non hanno ben gradito la proposta del gruppo consiliare Cimmino sindaco. Tra gli oppositori l’ex assessore Francesco Balestieri, che parla addirittura di conflitto di interessi di un consigliere comunale. Una cosa è certa: lo scontro sul futuro delle Terme è destinato ad aprire una nuova stagione di passione.

Daniele Di Martino


Politica

Franco Cascone resta fuori dal consiglio regionale, bocciato il ricorso al tar

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Nessun seggio aggiuntivo per Forza Italia: Franco Cascone resta fuori dal consiglio regionale e Marco Nonno (Fratelli d’Italia) resta in carica. Questo il verdetto del Tar Campania, dopo il ricorso dell’ex sindaco di Santa Maria la Carità, che chiedeva di entrare nel parlamentino campano al posto dell’esponente del partito di Giorgia Meloni.
In pratica, la difesa di Cascone sosteneva che il seggio assegnato a Stefano Caldoro, candidato presidente perdente a cui spetta un posto in consiglio regionale, non venisse sottratto a Forza Italia ma a Fratelli d’Italia. Per il tribunale amministrativo il ricorso è risultato infondato.
«Il Tar ha respinto la mia richiesta e, da uomo che rispetta le Istituzioni e le regole, accetto con serenità quanto stabilito dal Tribunale Amministrativo – ha commentato Franco Cascone – Il ricorso era un atto dovuto, lo dovevo a quanti mi hanno scelto, lo dovevo alla squadra che mi ha sostenuto, lo dovevo alla mia città e alla mia famiglia. È palese, però, che abbiamo bisogno di un sistema elettorale chiaro e di conseguenti leggi che a monte definiscano quanto i tribunali amministrativi si trovano successivamente a giudicare. Quanto stabilito ieri non scalfirà il mio impegno in ogni sede. Tutte le mie battaglie passate e future hanno avuto sempre come unico obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita, lavorativa e sociale dei cittadini».
Probabile la ricandidatura di Franco Cascone al consiglio metropolitano: «Darò come sempre il massimo per il mio territorio, per Santa Maria la Carità e per questa parte della provincia di Napoli che conserva ricchezze umane, paesistiche e culturali che vanno tutelate in ogni sede. Profonderò tutto il mio impegno per la delega ai trasporti recentemente ricevuta in Città Metropolitana per intervenire con soluzioni in uno dei comparti più strategici, ma oggettivamente indecenti della Regione Campania. Continuerò a battermi per un centro destra da ricostruire, che deve e può far innamorare delle proprie idee e dei propri valori. La forza delle idee e la vicinanza ai problemi dei territori sono gli unici ingredienti da cui partire per dare finalmente attuazione a progetti concreti e realizzabili. La nostra storia è alle prime pagine, il nostro percorso continuerà con lo stesso entusiasmo di sempre, unito a tanta altra esperienza che metterò sempre al servizio della collettività… perché o è per gli altri o non è politica».

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