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Imprecisione sotto porta e disattenzioni difensive: la Juve Stabia commette sempre gli stessi errori

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La Juve Stabia pareggia in casa con la Paganese. Tornano i soliti errori, scomparsi solo nella gara con la Viterbese.

Ci risiamo, Juve Stabia. Dopo la gran bella e convincente prova contro la Viterbese di settimana scorsa, gli uomini di Pasquale Padalino sono caduti nuovamente sugli stessi e antipatici errori. Contro la Paganese, pareggio giustissimo per 1-1, Romero si è nuovamente divorato un gol clamoroso (il gol gialloblu’porta, però, la sua firma) e la coppia difensiva Allievi-Codromaz sono stati infilati più volte dai vari Mendicino, Diop e Scarpa. Proprio uno svarione difensivo dei due centrali ha regalato il gol all’attaccante azzurrostellato. Un derby, quello di ieri, che ha visto la Juve Stabia compiere nuovamente dei passi all’indietro. Una partita da vincere per continuare a scalare la classifica, si è trasformata in un pari che quasi non diventava addirittura sconfitta. Perché se è vero che le Vespe hanno colpito due pali, uno dei migliori in campo è stato (come spesso succede) Tomei con alcune parate salvarisultato anche nel finale del secondo tempo.

Proviamo, ora, ad analizzare quelle che sono state le dichiarazioni centrali di Padalino in conferenza stampa nel post partita, proprio in relazione agli errori individuali dei suoi: “Se fai la partita o provi a farla, concedi delle ripartenze. Questo è lo scotto che può pagare chi prova a giocare anziché magari liberarsi della palla e togliersi delle responsabilità. Tante disattenzioni e tanti errori sono un pò figli di quelle che sono le nostre manovre, è più facile stare lì compatti e ripartire a campo a aperto. Questo abbiamo provato a dettarlo ai nostri calciatori, lo stanno facendo, a volte bene e altre meno bene, in attacco creiamo tante occasioni, i due pali fanno parte del gioco. Peccato, se avessimo fatto il secondo gol avrebbero fatto registrare una partita e un risultato diverso”.

Iniziamo dalla prima parte. “Fare la partita”. Cosa significa fare la partita nel calcio moderno? Far girare il pallone in orizzontale senza mai verticalizzare come ha fatto ieri la Juve Stabia? No, decisamente no e Padalino lo sa bene. Perché questo è ed è stato fino a oggi uno dei limiti gialloblu’: tanto possesso palla, tanta costruzione di gioco per poi non concludere in porta. In questo momento, forse, l’assenza di Fantacci non è gestibile da parte di Padalino, l’unico bravissimo a verticalizzare: il giocatore ex Empoli è imprescindibile e Golfo e Bentivegna non lo hanno sostituito al meglio.

Altro punto: “Tante disattenzioni e tanti errori sono un pò figli di quelle che sono le nostre manovre, è più facile stare lì compatti e ripartire a campo a aperto.” Attenzione, è vero che la Juve Stabia ha mantenuto il pallino del gioco in mano anche ieri contro la Paganese, ma le occasioni da gol degli uomini di Erra sono nate quasi tutte da errori tecnici a Juve Stabia schierata. Forse una o due sono state le ripartenze a campo aperto degli azzurrostellati. Ultimo punto: “Se avessimo fatto il secondo gol avrebbero fatto registrare una partita e un risultato diverso”. E ci sembra ovvio. Sul 2-0 la partita sarebbe cambiata, ma i “se” nel calcio sono proprio ridicoli. Perché potremmo tranquillamente ribattere in questo modo: “Se Tomei non avesse effettuato parate importanti, la Paganese avrebbe vinto la partita”. Con questo cosa vogliamo dire? Semplice. Dare merito all’avversario e analizzare solo gli errori, soprattutto, individuali dei gialloblu’.  Sulla carta era una partita da vincere, sul campo pure.

Purtoppo, dobbiamo dirlo, questa Juve Stabia non ha ancora una identità precisa e un carattere tale da poter recitare il ruolo da protagonista in questo campionato. Ovviamente non è tutto da buttare, anzi. Una buona base la si sta costruendo con il tempo, con l’allenamento e con le varie partite fino ad oggi. Ma sfide come quelle di ieri vanno vinte. Per crescere definitivamente. Adesso la pausa di due settimane per le vespe. Turno di riposo arrivato nel momento giusto per recuperare tutti gli infortunati ma soprattutto per recuperare le energie psico-fisiche perse in questo periodo durissimo. Al ritorno in campo i tifosi, sperano, di vedere una squadra ancor più agguerrita, precisa sotto porta e attenta in difesa. Una squadra con un’identità precisa e vincente.


Politica

Striscione per Meridbulloni sui palazzi del Romeo Menti

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Uno striscione per Meridbulloni spunta dai palazzi del Romeo Menti. Quelli che ormai sono gli unici spettatori delle partite della Juve Stabia, nel corso della partita contro la capolista Ternana. Un ulteriore sostegno alla lotta degli operai che stanno lottando per difendere il proprio posto di lavoro. Per loro si è accesa una speranza legata a un nuovo gruppo intenzionato a investire sul territorio.

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