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Politica

Via libera al progetto “smart city”: tabelloni elettronici e pensiline per autobus. Noleggio gratis in cambio di pubblicità

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Tabelloni elettronici, panchine, cestini, pensiline per autobus. Arredo urbano senza costi per l’ente, in cambio di inserzioni pubblicitarie. E’ questo il progetto approvato dalla giunta comunale, nell’ambito della “smart city”. L’obiettivo dell’amministrazione è quella di proporre una manifestazione di interesse per favorire la consultazione di operatori economici, in modo non vincolante per il Comune, che preveda l’installazione, a titolo gratuito, di impianti di arredo urbano con annessi spazi pubblicitari e segnaletica direzionale interattiva. Arredi dotati di funzioni tecnologicamente avanzate che permettano di utilizzare sistemi di interazione, di telecamera orbitale e, eventualmente, di defibrillatore, da collocarsi in luoghi ritenuti idonei ed individuati da questo Comune, per la diffusione di informazioni di pubblica utilità.
L’obiettivo finale è dotare la città di un sistema di Arredo Urbano, con funzioni tecnologicamente avanzate come ad esempio cestini porta rifiuti, panchine, dissuasori, transenne parapedonali, pensiline di fermata bus tecnologicamente avanzate e segnaletica direzionale interattiva, con annessi spazi pubblicitari, per trasmettere messaggi di pubblica utilità per la cittadinanza.


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Politica

Debito Asam da 16 milioni, il Comune rischia un nuovo dissesto

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Altra tegola per Cimmino. È di qualche giorno il rigetto da parte dei commissari della proposta di inserire il debito ASAM da 16 milioni nell’organismo speciale di liquidazione. Detta così sembrerebbe una cosa tecnica da addetti ai lavori se non fosse che questo provvedimento di rigetto significa un grande alert per le casse comunali e per lo “spareggio” di bilancio. Si pensi che nel dicembre 2013 la allora amministrazione Cuomo dichiarò il dissesto per cifre intorno ai 15 milioni di euro ed adesso questa partita pregressa Asam si avvicinerebbe a quella somma li’. Vero è che la liquidazione ASAM con la relativa debitoria è storia del 2014 certamente non ascrivivile a Cimmino, tuttavia fa specie che l’assessore al ramo, profonda conoscitrice di tutte le partecipate avendo esercitato ruoli diversi con tutti i colori politici, non abbia dedicato tempo in questi ormai tre anni a questa vicenda. Era in itinere ed in via di completamento una transazione che coinvolgeva Comune Gori e Asam ma le tracce si sono perse nei cassetti di Palazzo Farnese.
Ormai fra un po’ si accende la candelina del terzo anno, il giro di boa del mandato sindacale abbondantemente superato, la scusa della colpa del passato non funziona più.
Buffalo Bill

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