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Politica

La giunta ha già deciso: case di lusso a Marina di Stabia. La conferma nel Piano urbanistico appena approvato

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Forse l’amministrazione ha già deciso, senza passare per il consiglio comunale. Una decisione, evidentemente, monocratica. Fatto sta che nel preliminare del Puc, il piano urbanistico comunale che sostituità il vecchio piano regolatore, a Marina di Stabia sono già previsti i lussuosi appartamenti. Almeno è quello che si nota in una delle immagini inserite nel documento urbanistico approvato dalla giunta Cimmino. A questo punto una domanda sorge spontanea, parafrasando Antonio Lubrano: è un errore oppure una decisione già assunta, da ratificare soltanto in consiglio comunale? Di certo, la discussione sulle opere a terra di Marina di Stabia non è mai iniziata. Nè nelle segrete stanze della maggioranza, né pubblicamente in consiglio comunale. Ma nel Puc Marina di Stabia può già godere dei suoi lussuosi appartamenti, senza passare per una conferenza dei servizi o per qualsiasi altro organo collegiale.

Daniele Di Martino


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Terme, spunta un altro gruppo pronto a rilevare lo stabilimento. Di Martino (IV): subito un consiglio comunale

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Spuntano gli imprenditori anche per Terme di Stabia. La notizia è arrivata nel corso dell’audizione del commissario liquidatore di Sint, Vincenzo Sica. Il progetto prevede una rsa per anziani e un centro di cardiologia collegato al San Raffaele di Milano.

Andrea Di Martino di Italia Viva conferma: “Ieri il commissario liquidatore della Sint Sica, in audizione in commissione speciale Terme, ha annunciato l’esistenza di un gruppo privato, intenzionato ad investire sulle Nuove Terme. Il progetto è quello di una RSA per anziani ed un centro cardiovascolare all’avanguardia, collegato con il San Raffaele di Milano. Intenzione degli imprenditori sembra sia quella di reimpiegare i lavoratori della società fallita Terme di Stabia.
Se le notizie sono fondate sembrerebbe un buon segnale. Pare però che da 20 giorni l’offerta è sul tavolo del Sindaco e attende riscontro. Ora non so quanto sia solida l’offerta, ma penso che sia urgente convocare il Consiglio e avviare un percorso di valutazione dello stato di liquidazione e dei possibili sviluppi. Non vorrei che il tentativo goffo di ingraziarsi i lavoratori, facendo loro prospettare una fantomatica assunzione al Comune, sia l’ennesima occasione persa per la città, sacrificata sull’altare dei microinteressi di alcuni. Consiglio comunale subito e discussione alla luce del sole sul futuro dei beni del Solaro. Non c’è più tempo da perdere”.

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