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Politica

Rimpasto, la lista Cimmino sindaco spinge per la riconferma di Calì come vicesindaco

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C’è un primo punto fermo nella nuova giunta. Quella che a partire dalle consultazioni di lunedì e martedì prossimi prenderà forma a Palazzo Farnese. Il punto fermo si chiama Fulvio Calì, colui che potrebbe essere riconfermato non solo come assessore all’urbanistica, ma anche nella carica di vicesindaco. A confermare le indiscrezioni che da tempo già trapelano, un commento sui social del capogruppo della lista Cimmino Sindaco, Emanuele D’Apice. Durante la diretta di ieri di #RassegnaMunicipal, sulla pagina di StabiaNews.it, era ospite proprio Calì e il commento di D’Apice è inequivocabile: “Grande il mio vicesindaco”. Tradotto in politichese: Fulvio Calì sarà il nome che lunedì mattina i fedelissimi di Cimmino metteranno sul piatto delle trattative, rivendicando anche la casella di vicesindaco.

Logicamente tutto dipende dalla scelta del presidente del consiglio comunale. In molti chiedono a Ungaro di dimettersi e il sindaco vorrebbe dare la guida dell’assise a Forza Italia (precisamente ad Antonio Cimmino). In questo caso la lista Cimmino Sindaco potrebbe rivendicare la posizione di vicesindaco e quindi riconfermando Fulvio Calì.

Daniele Di Martino


Politica

Debito Asam da 16 milioni, il Comune rischia un nuovo dissesto

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Altra tegola per Cimmino. È di qualche giorno il rigetto da parte dei commissari della proposta di inserire il debito ASAM da 16 milioni nell’organismo speciale di liquidazione. Detta così sembrerebbe una cosa tecnica da addetti ai lavori se non fosse che questo provvedimento di rigetto significa un grande alert per le casse comunali e per lo “spareggio” di bilancio. Si pensi che nel dicembre 2013 la allora amministrazione Cuomo dichiarò il dissesto per cifre intorno ai 15 milioni di euro ed adesso questa partita pregressa Asam si avvicinerebbe a quella somma li’. Vero è che la liquidazione ASAM con la relativa debitoria è storia del 2014 certamente non ascrivivile a Cimmino, tuttavia fa specie che l’assessore al ramo, profonda conoscitrice di tutte le partecipate avendo esercitato ruoli diversi con tutti i colori politici, non abbia dedicato tempo in questi ormai tre anni a questa vicenda. Era in itinere ed in via di completamento una transazione che coinvolgeva Comune Gori e Asam ma le tracce si sono perse nei cassetti di Palazzo Farnese.
Ormai fra un po’ si accende la candelina del terzo anno, il giro di boa del mandato sindacale abbondantemente superato, la scusa della colpa del passato non funziona più.
Buffalo Bill

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