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Barriere pedonali appena installate e già vandalizzate. L’ira del sindaco: “Troppa idiozia”

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Barriere pedonali appena installate e subito vandalizzare. A denunciare il raid è proprio il sindaco Gaetano Cimmino: “Questa mattina avrei voluto mostrarvi un nuovo importante passo in avanti per la vivibilità, la quotidianità, la viabilità e le politiche per l’inclusione a Castellammare di Stabia.Invece per l’idiozia di qualcuno, che stiamo individuando per far partire subito una denuncia penale, vi mostriamo le nuove barriere parapedonali già vandalizzate. Ma niente paura, questa gente non l’avrà mai vinta con noi. Presto vi mostreremo anche gli interventi degni di una città come la nostra”.

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Castellammare, il ministro dell’Interno: valuteremo l’invio della commissione d’accesso. Si attende il dossier del Prefetto

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«Valuteremo l’invio di una commissione d’accesso a Torre del Greco e Castellammare di Stabia dopo la relazione del Prefetto»

«In base alla relazione del Prefetto valuteremo l’invio di ispettori al comune di Castellammare di Stabia (Art. 143 TUEL)». A dirlo è la Ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, quest’oggi al Question Time al Senato della Repubblica dove ha risposto ad una serie di interrogazioni parlamentari tra cui quella presentata dal Senatore Anticamorra Sandro Ruotolo nella quale si chiedeva di valutare l’invio della commissione d’accesso a Castellammare di Stabia e Torre del Greco. «Con riferimento al Comune di Castellammare di Stabia, lo scorso 25 marzo – afferma la ministra – è stata depositata un’ordinanza cautelare in carcere nei confronti di 16 esponenti di spicco del clan D’Alessandro, in cui sono state ipotizzate ingerenze della criminalità organizzata in appalti pubblici riferiti anche all’ospedale San Leonardo».

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«Tale quadro investigativo – prosegue la Ministra – è stato oggetto di esame da parte del prefetto di Napoli che dopo una prima immediata riunione di coordinamento interforze, ha approfondito la questione in sede di Comitato provinciale, ordine e sicurezza pubblica, svoltosi il 9 aprile scorso, a cui ha partecipato anche il procuratore distrettuale della Repubblica. In tale occasione si è convenuto che il contesto di Castellammare di Stabia vada monitorato con la massima attenzione, anche attraverso l’attivazione di straordinari servizi di controllo del territorio e che il rischio di infiltrazione della criminalità organizzata venga ulteriormente approfondito da parte delle Forze di polizia per verificare la sussistenza dei presupposti relativi allo scioglimento della giunta e del consiglio comunale. Il prefetto di Napoli a tal riguardo mi consegnerà a breve una relazione, in esito alla quale poi si valuterà il caso se fare o meno l’accesso presso quel Comune, esercitando quindi i poteri di accesso». Idem per la vicina Torre del Greco «Anche la situazione del Comune di Torre del Greco è stata oggetto di approfondimento nel corso del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica alla prefettura di Napoli del 9 aprile e, in quella circostanza, nel prendere atto della richiesta avanzata dallo stesso sindaco del comune di Torre del Greco di inviare la richiesta per una Commissione di accesso presso il proprio Comune, si è convenuto sull’esigenza che gli elementi informativi siano oggetto di approfondimento da parte delle Forze di polizia. Ciò al fine di valutare attentamente la sussistenza dei presupposti per attivare le procedure stabilite dall’articolo 143 del TUEL. Anche per tale amministrazione comunale sono pertanto in attesa degli elementi che mi fornirà il prefetto di Napoli all’esito del Comitato, per poi decidere se esercitare i poteri di accesso».

 

 

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