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Cronaca

Controlli anticovid: sanzioni in villa comunale. La preoccupazione del Sindaco: “Non ho dati certi sui contagi”

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Castellammare di Stabia. Operazione di controllo degli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia per le strade del centro città. Stretta sui furbetti della mascherina che circolano, dopo quasi un anno di emergenza sanitaria, ancora in strada senza indossare i dispositivi di protezione obbligatori. In villa sanzionata anche un’anziana donna che era a passeggio sprovvista di mascherina. Questo mentre il Sindaco Gaetano Cimmino, in un incontro con gli studenti in protesta, ha fatto sapere di non avere una situazione chiara circa il contagio in città ed ha scritto una lettera indirizzata “al direttore generale dell’Asl Napoli3 Sud Gennaro Sosto, al ministro della Salute Roberto Speranza e al governatore Vincenzo De Luca, per chiedere l’invio urgente dell’indice Rt del contagio a Castellammare e – si legge sui social – un aggiornamento sull’attuale numero dei positivi al Covid-19 in città, come avevamo già ripetutamente richiesto nelle scorse settimane. Tale informazione è necessaria per consentirmi, in qualità di massima Autorità Sanitaria cittadina, di valutare la disposizione di un’opportuna ordinanza, al fine di tutelare la pubblica e privata incolumità e la salute dei miei cittadini, con particolare riferimento alle modalità per la ripresa della didattica in presenza. Non posso permettere che i cittadini, e soprattutto la platea scolastica, siano esposti a rischi per la salute”. Castellammare resta ancora una delle città più colpite della provincia di Napoli per numero di contagi.  rdc

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Cronaca

San Leonardo, i sindacati chiedono l’annullamento del bando per i coordinatori di Pronto Soccorso

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Castellammare di Stabia. Le organizzazioni sindacali FSI-USAE e Nursing Up, in una nota congiunta, chiedono l’annullamento del bando interno per la figura di coordinatore di Pronto Soccorso dell’ospedale San Leonardo.  «E’ l’ennesima beffa – scrivono – consentita dall’immobilismo dell’azienda in merito agli incarichi di funzioni e ciò è indice della chiara volontà di aumentare il caos e l’illegalità che da anni si perpetua nel merito». Secondo le organizzazioni sindacali i vertici sanitari « non hanno assunto un posizione chiara negli anni e sembra aver deciso di non decidere, in quanto da un lato emana disposizioni per stabilire apparenti regole e dall’altro lascia la gestione di un problema tanto atteso, ai singoli dirigenti delle Unità Operative e se non addirittura a sostituti, decidere chi di fatto diventa “coordinatore abusivo” che poi sarà legittimato dal tempo».  La richiesta di annullamento del bando nasce «da motivi di metodo e di merito» perchè «Il dirigente che ha firmato il bando non è competente a farlo».  Il Direttore di Unità Operativa Semplice del Pronto Soccorso «fa capo all’unità operativa complessa di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dove tali funzioni vengono svolte da – accusano – un altro coordinatore facente funzioni nominato per 60 giorni ma in carica da molto più tempo» inoltre nel bando si fa riferimento ad un articolo di legge ormai superato. I sindacati si chiedono se l’azienda «è a conoscenza che il 90% dei coordinatori è incaricato per 60 giorni ma rimangono per sempre, spesso andando in pensione senza risolvere il problema. L’azienda è a conoscenza del danno erariale? L’azienda ha presente che la mancata pubblicazione del bando a causa del caos degli incarichi di coordinamento blocca le posizioni degli ex amministrativi? Dopo oltre un anno – proseguono – si assiste ancora al fatto che un dirigente sostituto emana in perfetta solitudine un bando che chiede un coordinato per esigenza di servizio o esigenza di qualcuno?». Inoltre sarebbero diversi i coordinatori del San Leonardo che espletano le loro funzioni pur non avendone i titoli previsti.

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