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Cronaca

Corso Intensivo Online di Inglese Giuridico “Legal English” dal Centro Studi Piero Calamandrei: la formazione riparte il 9 Gennaio

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Il Centro Studi Piero Calamandrei, ente specializzato nell’alta formazione giuridica con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata, organizza il Corso intensivo di Inglese Giuridico “Legal English”.
Tra i partners dell’evento formativo, l’Aiga Sezione di Torre Annunziata e la fondazione Tommaso Bucciarelli. Con questo corso risulta sempre più importante, la conoscenza della lingua inglese anche in ambito di diritto, con l’applicazione di quelli che sono gli istituti e gli strumenti giuridici da utilizzare al caso di specie. Il corso si compone di 4 video lezioni, il calendario delle lezioni sono Sabato 9 – 16 – 23 – 30 Gennaio dalle ore 10.00 alle ore 14.00. il corso è Online, con la possibilità di rivedere le lezioni registrate. La partecipazione rilascia 4 crediti formativi per la formazione forense continua e l’attestazione di Legal English Expert. Le lezioni si concentreranno sulla terminologia giuridica inglese, sul reading, ossia sulla capacità di leggere e comprendere documenti legali in lingua inglese (contratti, e – mail, documenti, atti giudiziali e stragiudiziali), sul writing, ossia sulla capacità di redigere documenti legali in lingua inglese (contratti, e – mail, documenti, atti giudiziali e stragiudiziali), sullo speaking e sugli strumenti necessari a sostenere un colloquio di lavoro per l’accesso in una Law Firm, in una Società o in una Investment Bank Internazionale, con simulazioni pratiche nonché una ricognizione dei master e delle opportunità lavorative più interessanti.

“Siamo contenti delle tantissime richieste di partecipazione al corso – dichiarano Alessio Savarese e Raffaele Torrese, rappresentanti del Centro Studi Piero Calamandrei – Il ciclo di lezioni rappresenta un’occasione stimolante e di confronto su prospettive giuridiche europee ed internazionali per gli operatori del diritto. Auguriamo di trascorrere Buona Epifania a tutti voi, per poi riprendere i nostri corsi dopo queste meritate festività “
Per ulteriori informazioni basta seguire la pagina facebook “corsi di formazione giuridica 2020” e inviare una email a centrostudipierocalamandrei@gmail.com.
Foto: Centro Studi Piero Calamandrei


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Cronaca

Meb, Vescovini dagli operai: “Pronti a fare la nostra parte, la politica individui l’area per la fabbrica”

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«Questa è un’avventura ma siamo convinti di avere successo»

di Emilio D’Averio
Castellammare di Stabia.  E’ arrivato da Trieste per incontrare i lavoratori della “Meridbulloni” scaricati lo scorso 18 dicembre dall’azienda. Un incontro a Via De Gasperi nel pomeriggio  faccia a faccia «senza intermediari» come lui stesso ha specificato sui social per conoscere le tute blu che è disposto ad assumere già nelle prossime settimane. Prima l’appuntamento istituzionale con il primo cittadino Gaetano Cimmino e i sindacati poi l’arrivo davanti ai cancelli dell’ormai ex fabbrica. Un’accoglienza calorosa quella riservata all’imprenditore “venuto dal Nord” pronto ad investire diversi milioni di euro al Sud. «In un anno costruiremo un nuovo impianto in Campania». Questa l’intenzione di Alessandro Vescovini che è arrivato accompagnato dalla moglie a bordo di una semplicissima auto ed in tutta la sua semplicità e genuinità si è fermato per diverso tempo nel piazzale antistante lo stabilimento stabiese per poi fare rientro in una struttura alberghiera dove ha pernottato. Ad accompagnarlo anche il primo cittadino che ha parlato di una «giornata importante» ringraziando l’imprenditore per il suo interessamento alla vertenza.

«Non siamo dei benefattori – ha precisato Vescovini –  ma pensiamo che questa sia un’opportunità. Tanta gente che sa fare il nostro lavoro, noi metteremo soldi nostri e ovviamente avremo le agevolazioni fiscali previste. Ma non veniamo per questo, veniamo qui per investire sulla professionalità di questi operai rischiando il nostro denaro e la nostra passione. Noi siamo un gruppo in crescita e questa può essere un’opportunità».  La road map prevede una lettera d’intenti entro quindici giorni che coinvolga nuova proprietà, Comune di Castellammare, Regione Campania, Mise e sindacati. Parallelamente si procederà con la costituzione di una nuova società, le posizioni contributive, le assunzioni e quindi la tutela dei livelli occupazionali.
«Ci affidiamo al territorio (e quindi alla politica ndr) che ci trovi un immobile di 10mila metri quadri. Andremo in affitto noi investiremo sui macchinari. Occorre una struttura di 10mila metri quadri». Sarebbero già state individuate dalla regione Campania tre aree che potrebbero essere compatibili con la costruzione della fabbrica. «Questa è un’avventura ma siamo convinti di avere successo. Quando c’è uno stabilimento che funziona e  che produce ricchezza è chiaro che avrà la possibilità di assumere più persone. Oggi noi partiamo, qui invece quando faremo lo stabilimento. Sono tutte persone che hanno avuto a che fare con bulloni, quindi chiaro che ci sono tutte le possibilità per lavorare. Quando riparte uno stabilimento da zero però non è una cosa facile. Noi però abbiamo già questa esperienza in Serbia e ci siamo riusciti». Vescovini ha precisato che«non ci saranno assunzioni di tutti gli 80 licenziati» anche se l’intenzione è prenderli tutti. «Noi cominciamo a lavorare e a produrre utili e in base a questi la platea delle maestranze potrà allargarsi». Non ci sono «trattative con i sindacati – ha aggiunto l’ imprenditore – perché siamo persone che si stanno mettendo insieme per vedere come noi possiamo investire 7-8 milioni di euro.  Non è una cosa semplice, però vogliamo farla bene, perché mai più qualcuno chiuda baracche e burattini com’è  successo adesso semplicemente perché non si chiude un sito produttivo». Ai lavoratori che hanno chiesto quanto tempo dovranno stare lontani da casa, dovendo fare formazione a Monfalcone, prima di poter tornare a casa l’imprenditore ha risposto: «Noi qui faremo stampaggio e rullaggio e sono certo che molti di voi hanno già la professionalità per stare ai macchinari che installeremo. Penso che in un mese e mezzo potreste essere già  pronti. Ma se non porto qua i macchinari – il che dipende dall’immobile che troveranno le istituzioni – come faccio a dirvi quando tornerete qui?».

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