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Politica

Marina di Stabia, bocciate le case di lusso. La soprintendenza: «Servono spazi per la città»

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No al residence di lusso a Marina di Stabia. Arriva il primo stop alla variante progettuale proposta dal porto turistico di via De Gasperi, nell’ambito delle ormai famose «opere a terra». E’ la Soprintendenza a fermare le bocce, dopo una sola conferenza dei servizi preliminare in Regione Campania. Per il Mibact le case non servono. O almeno non così tante e comunque in assenza di spazi collettivi da mettere a disposizione della città.

Il parere della Soprintendenza è inequivocabile. Servono modifiche al progetto, così com’è non si può andare avanti. «La proposta progettuale consiste in una variante al progetto relativo alle opere a terra del compendio Marina di Stabia, che prevede la rimodulazione delle destinazioni di supporto al Marina, precedentemente previste, a sole tre destinazioni: residenziale, ricettiva e commerciale», si legge nel parere allegato all’atto conclusivo della conferenza dei servizi. Il Mibact evidenza come «la città di Castellammare di Stabia dagli anni ’60 in poi del secolo scorso ha subito uno sviluppo caotico con particolare incremento delle aree ad uso residenziale a discapito degli spazi ad uso collettivo», ritenendo anche  «che la variante in esame potrebbe rappresentare una opportunità per ridisegnare una parte del tessuto urbano dotando la città di spazi collettivi di cui è carente».

Si arriva così al parere finale: «Pur considerando il buon livello di qualità architettonica degli edifici rappresentati nella proposta di variante, comunica di non condividere la scelta urbanistica di realizzare tre poli funzionali distinti per destinazione funzionale ed una passeggiata lungo il mare che si interseca con i poli attraverso sporadici attraversamenti trasversali».

Infine la Soprintendenza «auspica una revisione della proposta di variante che integri le destinazioni funzionali con attività di interesse collettivo capaci di interagire con il territorio». 

Tradotto in soldoni: tutto da rifare!

Daniele Di Martino


Politica

Franco Cascone resta fuori dal consiglio regionale, bocciato il ricorso al tar

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Nessun seggio aggiuntivo per Forza Italia: Franco Cascone resta fuori dal consiglio regionale e Marco Nonno (Fratelli d’Italia) resta in carica. Questo il verdetto del Tar Campania, dopo il ricorso dell’ex sindaco di Santa Maria la Carità, che chiedeva di entrare nel parlamentino campano al posto dell’esponente del partito di Giorgia Meloni.
In pratica, la difesa di Cascone sosteneva che il seggio assegnato a Stefano Caldoro, candidato presidente perdente a cui spetta un posto in consiglio regionale, non venisse sottratto a Forza Italia ma a Fratelli d’Italia. Per il tribunale amministrativo il ricorso è risultato infondato.
«Il Tar ha respinto la mia richiesta e, da uomo che rispetta le Istituzioni e le regole, accetto con serenità quanto stabilito dal Tribunale Amministrativo – ha commentato Franco Cascone – Il ricorso era un atto dovuto, lo dovevo a quanti mi hanno scelto, lo dovevo alla squadra che mi ha sostenuto, lo dovevo alla mia città e alla mia famiglia. È palese, però, che abbiamo bisogno di un sistema elettorale chiaro e di conseguenti leggi che a monte definiscano quanto i tribunali amministrativi si trovano successivamente a giudicare. Quanto stabilito ieri non scalfirà il mio impegno in ogni sede. Tutte le mie battaglie passate e future hanno avuto sempre come unico obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita, lavorativa e sociale dei cittadini».
Probabile la ricandidatura di Franco Cascone al consiglio metropolitano: «Darò come sempre il massimo per il mio territorio, per Santa Maria la Carità e per questa parte della provincia di Napoli che conserva ricchezze umane, paesistiche e culturali che vanno tutelate in ogni sede. Profonderò tutto il mio impegno per la delega ai trasporti recentemente ricevuta in Città Metropolitana per intervenire con soluzioni in uno dei comparti più strategici, ma oggettivamente indecenti della Regione Campania. Continuerò a battermi per un centro destra da ricostruire, che deve e può far innamorare delle proprie idee e dei propri valori. La forza delle idee e la vicinanza ai problemi dei territori sono gli unici ingredienti da cui partire per dare finalmente attuazione a progetti concreti e realizzabili. La nostra storia è alle prime pagine, il nostro percorso continuerà con lo stesso entusiasmo di sempre, unito a tanta altra esperienza che metterò sempre al servizio della collettività… perché o è per gli altri o non è politica».

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