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Politica

Sicurezza, l’assessore Scafarto: “Più della metà delle telecamere non funziona. Ma stiamo lavorando”

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Sul Nuovo Piano Urbano: “La città potrebbe essere percorsa in bici”

Castellammare di Stabia. «Una buona parte delle telecamere non è funzionante per mancato rinnovo dell’appalto di manutenzione». A dirlo è l’assessore alla sicurezza del Comune di Castellammare di Stabia, Gianpaolo Scafarto, intervenuto questa mattina a Rassegna Muncipal, la rassegna stampa in diretta su stabianews.it, a cura di Giovanni Santaniello (QUI IL VIDEO)
L’esponente della giunta Cimmino, commentando la rottura di una vetrina di una pizzeria in centro nella giornata di ieri, ha fatto sapere che quasi la metà delle telecamere installate sul territorio cittadino non funzionano. «Sono circa 136 le telecamere e almeno la metà non funzionano. L’ufficio tecnico – ha fatto sapere Scafarto – sta procedendo al ripristino. Si tratta di un problema di organizzazione degli uffici tecnici. Noi abbiamo avuto difficoltà quando gli uffici si sono svuotati. Andare a recuperare tutto non è stato semplice. Ma so che stanno procedendo sebbene a rilento la macchina sta andando a regime. Non è stato facile ma per la fine del mese ce la faremo».
E’ circa un anno che le attività commerciali stanno subendo danni e furti da parte di malviventi che di notte si introducono all’interno dei locali e fanno razzie di soldi e prodotti. Nell’ultima settimana almeno due i colpi messi a segno. «Difficile oggi giorno trovare i ladri che hanno le mascherine e guanti». A dirlo è sempre Gianpaolo Scafarto sulla questione telecamere non funzionanti sostenendo comunque che «averle tutte funzionanti non è la soluzione a tutti i problemi ma possono essere di supporto ad attività di polizia giudiziaria». L’intenzione è «quella di arrivare a 200 telecamere ed impiegare anche sistemi di videosorveglianza intelligenti».  Infatti il comune è al lavoro su un progetto di implementazione degli occhi elettronici in città. Oltre ad essere assessore alla Sicurezza, Gianpaolo Scafarto è anche delegato alla mobilità cittadina che negli ultimi mesi ha subito una serie di variazioni. Il nuovo piano di mobilità è spesso associato proprio al nome di Scafarto ma lo stesso ha precisato che si tratta di un «lavoro fatto da cinque urbanisti».

«Non riesco a capire – ha detto – non si tollera il traffico tra via Marconi e Via Amato mentre sembra quasi normale il traffico a Via Cosenza o a Via Nocera. Tutta la città non dovrebbe registrare traffico anche per questioni ambientali. Noi stiamo portando avanti l’implementazione della ZTL nel centro storico. Tuttavia c’è un grosso pregiudizio sul piano urbano perchè in qualche modo va ad incidere sulle nostre consuetudini.  Bisogna – sostiene l’assessore – lavorare anche sul piano culturale. Le persone che frequentano e vivono la città sono abituate ad arrivare nel luogo di destinazione con la macchina senza fare 100 metri a piedi dopo aver parcheggiato. Anzi nessuno vuole spendere 1 euro per parcheggiare. Noi abbiamo anche investito sul trasporto pubblico implementando le linee di bus con l’EAV che sono passate da cinque ad otto. Castellammare è una città pianeggiante salvo alcune zone collinari. Anzi io farei piste ciclabili già da domani mattina. Il 75% della popolazione risiede nella fascia costiera dal CMI all’Acqua della Madonna, il Quartiere San Marco che anche pianeggiante. La si può girare anche in bici… da marzo a novembre». Emilio D’Averio


Politica

Franco Cascone resta fuori dal consiglio regionale, bocciato il ricorso al tar

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Nessun seggio aggiuntivo per Forza Italia: Franco Cascone resta fuori dal consiglio regionale e Marco Nonno (Fratelli d’Italia) resta in carica. Questo il verdetto del Tar Campania, dopo il ricorso dell’ex sindaco di Santa Maria la Carità, che chiedeva di entrare nel parlamentino campano al posto dell’esponente del partito di Giorgia Meloni.
In pratica, la difesa di Cascone sosteneva che il seggio assegnato a Stefano Caldoro, candidato presidente perdente a cui spetta un posto in consiglio regionale, non venisse sottratto a Forza Italia ma a Fratelli d’Italia. Per il tribunale amministrativo il ricorso è risultato infondato.
«Il Tar ha respinto la mia richiesta e, da uomo che rispetta le Istituzioni e le regole, accetto con serenità quanto stabilito dal Tribunale Amministrativo – ha commentato Franco Cascone – Il ricorso era un atto dovuto, lo dovevo a quanti mi hanno scelto, lo dovevo alla squadra che mi ha sostenuto, lo dovevo alla mia città e alla mia famiglia. È palese, però, che abbiamo bisogno di un sistema elettorale chiaro e di conseguenti leggi che a monte definiscano quanto i tribunali amministrativi si trovano successivamente a giudicare. Quanto stabilito ieri non scalfirà il mio impegno in ogni sede. Tutte le mie battaglie passate e future hanno avuto sempre come unico obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita, lavorativa e sociale dei cittadini».
Probabile la ricandidatura di Franco Cascone al consiglio metropolitano: «Darò come sempre il massimo per il mio territorio, per Santa Maria la Carità e per questa parte della provincia di Napoli che conserva ricchezze umane, paesistiche e culturali che vanno tutelate in ogni sede. Profonderò tutto il mio impegno per la delega ai trasporti recentemente ricevuta in Città Metropolitana per intervenire con soluzioni in uno dei comparti più strategici, ma oggettivamente indecenti della Regione Campania. Continuerò a battermi per un centro destra da ricostruire, che deve e può far innamorare delle proprie idee e dei propri valori. La forza delle idee e la vicinanza ai problemi dei territori sono gli unici ingredienti da cui partire per dare finalmente attuazione a progetti concreti e realizzabili. La nostra storia è alle prime pagine, il nostro percorso continuerà con lo stesso entusiasmo di sempre, unito a tanta altra esperienza che metterò sempre al servizio della collettività… perché o è per gli altri o non è politica».

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