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Cronaca

Terremoto dell’Irpinia: dopo 40 anni arrivano i fondi. Anche Castellammare tra i comuni destinatari

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Sbloccati fondi nell’ultima legge di Bilancio

Castellammare di Stabia. Nel Centro Antico è ancora vivo il ricordo del Terremoto dell’Irpinia. A distanza di quarant’anni il tempo sembra essersi fermato alle ore 19:34 di quella domenica sera del 23 novembre 1980. Dopo decenni arrivano altri fondi dal Governo per la ricostruzione grazie ad un emendamento all’ultima Legge di Bilancio. Circa 79milioni di euro di cui 44 alla provincia di Napoli e 34 per la provincia di Salerno. Tra i comuni destinatari anche Castellammare di Stabia che riceverà poco più di 26mila euro. Si tratta degli ultimi fondi di una tranche di soldi piovuti in Campania negli anni seguenti al sisma. Questi fondi sono stati messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la delibera del Cipe nel 2012 sotto la guida del Governo Berlusconi, destinati al completamento delle opere di ricostruzione post terremoto in regione, e mai assegnati agli enti comunali. Saranno quindi i Comuni ad occuparsi della programmazione e del controllo delle somme della famosa legge numero 219 del 1981. Ai comuni del comprensorio stabiese-torrese saranno destinati complessivamente 15milioni circa.
GUARDA:  Terremoto dell’Irpinia, il ricordo dell’allora comandante dei vigili urbani di Castellammare


Cronaca

Covid, Terzigno primo comune dell’area vesuviana a proclamarsi zona rossa

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Terzigno. Stretta sugli assembramenti a Terzigno, comune dell’area vesuviana, nella settimana tra il 22 e il 28 febbraio, si è registrata un’incidenza di nuovi positivi per 100mila abitanti pari a 589,2, a fronte del dato complessivo dell’intera Campania pari a 227,81. Il sindaco Francesco Ranieri ha firmato un’ordinanza per far fronte alle “numerose segnalazioni di persone, e in particolare minori, che sostano in prossimità di esercizi commerciali o in piazze e strade, prive dei dispositivi di protezione prescritti”. L’ordinanza dispone, da venerdì 5 a domenica 21 marzo, il “divieto di stazionare e fermarsi nelle piazze e strade cittadine dalle ore 5 alle ore 22, salvo che per motivate e comprovate esigenze lavorative o di studio o situazioni di necessità o per motivi di salute, ovvero per la necessità di usufruire di servizi non sospesi”. Analogamente, viene disposto il divieto di fumare e consumare bevande in piazze e strade dalle 5 alle 22 e il divieto di circolazione, per tutto l’arco della giornata, di automobili con a bordo più di due persone non conviventi. Coprifuoco per i minorenni dalle 18 alle 22 se non accompagnati da un maggiorenne convivente. Nell’ordinanza si invita inoltre tutti i cittadini “a non uscire di casa, fatto salvi i casi assolutamente indispensabili”, e i genitori “a vigilare affinché non consentano ai figli minorenni l’accesso in strade e luoghi pubblici senza essere accompagnati da un adulto e per comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità”. Ranieri, in un post su Facebook con il quale annuncia l’ordinanza, spiega: “Ho cercato fino alla fine di evitare il pugno duro confidando sempre nella mia comunità che si è sempre contraddistinta in precedenza. Purtroppo i numeri non ci danno ragione.

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