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Cronaca

Castellammare, rapporto tamponi/positivi il triplo della Lombardia in città

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Si attesta al 15% il rapporto tamponi positivi, città fuori controllo

Castellammare di Stabia. In aumento di un punto percentuale il rapporto tamponi positivi a Castellammare di Stabia rispetto al bollettino di due giorni fa. L’indice dei positivi sui tamponi processati in città è al 15%, il triplo rispetto alla Lombardia che ieri era la prima regione d’Italia per numero di nuovi positivi con un indice del 4,4%. E’ quanto emerge dai dati pubblicati oggi in ritardo perchè riferiti alla data di ieri dal Sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino.  Sono 29 i nuovi positivi emersi dall’analisi di 208 tamponi. Di essi 5 presentano i sintomi lievi della malattia. Tra i nuovi contagiati ci sono due piccoli di 4 e 6 anni ed un 91enne. Sono stati lavorati complessivamente 208 tamponi. Risultano guariti 8 cittadini. Dati molto alti rispetto anche alla media regionale. La città intanto è senza controllo. Anche ieri Lungomare invaso da tantissimi che ne hanno approfittato per una passeggiata al sole con ragazzi, che hanno scioperato nei giorni scorsi per un rientro in classe in sicurezza, assembrati senza mascherina per le strade del centro. Per quanto riguarda le vittime è sempre caos sui numeri. Nessun aggiornamento del comune di Castellammare, sono purtroppo diversi i cittadini stabiesi deceduti da positivi al Covid dall’ultimo aggiornamento di alcune settimane fa che contava 48 decessi.


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Cronaca

Covid, Pimonte è il comune più immunizzato dei monti lattari

Con l’80,66% di prime dosi e il 68,65% di seconde dosi somministrate, Pimonte viaggia spedito verso l’immunità di gregge

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Pimonte è il Comune più immunizzato dei Monti Lattari e di tutto il distretto sanitario 58 dell’Asl Napoli 3 Sud. I dati parlano chiaro, con l’80,66% di prime dosi e il 68,65% di seconde dosi somministrate, Pimonte viaggia spedito verso l’immunità di gregge. Questi dati, estremamente positivi, si arricchiscono all’indomani dell’Open Day vaccinale che ha superato la quota delle 100 dosi di siero iniettate.

Il risultato raggiunto è il frutto del buon lavoro svolto dall’amministrazione in questo lungo periodo di pandemia, portato avanti sempre confrontandosi con le altre istituzioni locali, in particolare la Regione Campania e l’Asl Napoli 3 Sud – ha affermato il sindaco Michele Palummo – Continuando sulla strada tracciata siamo convinti di poter allontanare dalla nostra amata cittadina, una volta per tutte, i pericoli più gravi derivanti dal Covid-19”. Ha commentato il sindaco Michele Palummo.

Grande soddisfazione espressa anche da Anna Ospizio, assessore alla Politiche Sociali del Comune di Pimonte: “Il successo di quest’open day è la dimostrazione della necessità di promuovere azioni concrete sul territorio. La risposta dei cittadini è stata straordinaria e di questo ne siamo estremamente soddisfatti, soprattutto per la presenza di numerosissimi giovani, che hanno fortemente apprezzato l’iniziativa. I dati ci dicono che l’80% delle persone che ieri si sono sottoposte al vaccino hanno effettuato la prima dosa, questo significa che siamo ancora più vicini a raggiungere l’immunità di gregge”.

Michele Sorrentino, medico Usca dell’Asl Napoli 3 Sud, conferma il successo dell’iniziativa: “È andata incredibilmente bene in quanto siamo riusciti a raggiungere numeri altissimi, sia in senso assoluto viste le oltre cento vaccinazioni, sia in senso relativo, ovvero in relazione al Comune di Pimonte che conta 5130 persone in fascia vaccinabile. In numeri importanti di questa giornata hanno assestato un colpo deciso alla campagna vaccinale qui a Pimonte, che partendo da numeri già alti si avvicina all’obiettivo di immunizzazione”.

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Cronaca

La Fondazione Exodus ’94 inaugura nuova sede nel centro storico di Castellammare

La fondazione da oltre trent’anni si occupa di usura, gioco d’azzardo e sovraindebitamento

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La Fondazione Exodus ’94, che da più di trent’anni lavora sul territorio della Diocesi Sorrento/Castellammare e si occupa di usura, gioco d’azzardo e sovraindebitamento, aprirà ufficialmente le porte della nuova sede, sita in salita De Turris, negli appartamenti che furono abitati da Felice Cece quando era vescovo di Castellammare di Stabia e cofondatore della fondazione.

«La nuova sede, nel cuore del centro storico di Castellammare, consegna la Fondazione ad una vocazione più ampia: non solo un luogo di sostegno per le persone cadute nella morsa dell’usura e del gioco ma anche una fucina di idea e cultura” dichiara il presidente della Fondazione, Daniele Acampora. L’inaugurazione della nuova sede ci sarà il 21 settembre e prevede un incontro di riflessione e confronto che si terrà alle ore 17,00 nella concattedrale di Castellammare di Stabia. Interverranno il dott. Luciano Gualzetti, Presidente della Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II e Direttore della Caritas Ambrosiana, il Prof. Maurizio Fiasco Sociologo e Consulente della Consulta Nazione Giovanni Paolo II, Tony Mira caporedattore nella redazione romana di Avvenire. La serata sarà intervallata dall’esibizione dell’artista stabiese Anna Spagnuolo.

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