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Cronaca

Castellammare. Violazione norme anticovid: chiusi due bar sul Lungomare

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Castellammare di Stabia. Misure anti covid non rispettate ed arriva la chiusura per due bar del lungomare stabiese. Nel pomeriggio di ieri una pattuglia della polizia municipale stabiese, guidata dal tenente Luigi Todisco, ha sdanzionato e quindi ciuso per cinque giorni due noti bar di corso Garibaldi a Castellammare di Stabia. Erano le 17,30 circa q2uando gli uomini della municipale stabiese hanno effettuato controlli nei due locali, attigui, sul lungomare. Stando ad alcune indiscrezioni nessuna delle norme anticovid era rispettata. Tavoli con un numero di persone (non conviventi) superiore a 4, mancanza della segnaletica per il distanziamento, mancato utilizzo delle mascherine, ma soprattutto, mancanza del registro dei clienti.
Nessuna delle basilari orme per il contenimento del contagio era rispettata nei due locali. «In nessun locale ormai ci chiedono più i dati – dice un giovane intervistato – e nessuno misura più la temperatura corporea».
In una fase molto delicata della pandemia da covid19 che vede Castellammare proiettata, come altre nella regione Campania, ad una zona rossa per l’alto numero dei contagi, molte regole per il contenimento non vengono rispettate. Sembra che all’improvviso il virus sia scomparso. Intanto il primo cittadino, Gaetano Cimmino, durante il nuovo programma in diretta “mettiamoCi comodi” ha dichiarato che entro fine settimana, qual’ora fossero sempre alti i nuovi positivi estenderà l’ordinanza restrittiva riguardo alla chiusura del lungomare e delle attività commerciali. Ciro Serrapica

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Cronaca

Covid, Terzigno primo comune dell’area vesuviana a proclamarsi zona rossa

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Terzigno. Stretta sugli assembramenti a Terzigno, comune dell’area vesuviana, nella settimana tra il 22 e il 28 febbraio, si è registrata un’incidenza di nuovi positivi per 100mila abitanti pari a 589,2, a fronte del dato complessivo dell’intera Campania pari a 227,81. Il sindaco Francesco Ranieri ha firmato un’ordinanza per far fronte alle “numerose segnalazioni di persone, e in particolare minori, che sostano in prossimità di esercizi commerciali o in piazze e strade, prive dei dispositivi di protezione prescritti”. L’ordinanza dispone, da venerdì 5 a domenica 21 marzo, il “divieto di stazionare e fermarsi nelle piazze e strade cittadine dalle ore 5 alle ore 22, salvo che per motivate e comprovate esigenze lavorative o di studio o situazioni di necessità o per motivi di salute, ovvero per la necessità di usufruire di servizi non sospesi”. Analogamente, viene disposto il divieto di fumare e consumare bevande in piazze e strade dalle 5 alle 22 e il divieto di circolazione, per tutto l’arco della giornata, di automobili con a bordo più di due persone non conviventi. Coprifuoco per i minorenni dalle 18 alle 22 se non accompagnati da un maggiorenne convivente. Nell’ordinanza si invita inoltre tutti i cittadini “a non uscire di casa, fatto salvi i casi assolutamente indispensabili”, e i genitori “a vigilare affinché non consentano ai figli minorenni l’accesso in strade e luoghi pubblici senza essere accompagnati da un adulto e per comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità”. Ranieri, in un post su Facebook con il quale annuncia l’ordinanza, spiega: “Ho cercato fino alla fine di evitare il pugno duro confidando sempre nella mia comunità che si è sempre contraddistinta in precedenza. Purtroppo i numeri non ci danno ragione.

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