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Cronaca

Covid, sale al 12% la curva del contagio in Campania

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Dall’8,9% di ieri al 12,4% di oggi: la domenica appena trascorsa consegna alla Campania non solo le polemiche per le immagini di sabato, con le strade affollate all’inverosimile un po’ ovunque, ma anche un incremento significativo della curva dei contagi con il rapporto tra positivi e tamponi che supera di nuovo il tetto del 10%. I nuovi casi di Covid – recita il quotidiano bollettino fornito dall’Unita’ di Crisi – sono 1.189, di cui 55 sintomatici, su 9.555 test eseguiti (meno del solito come accade nei giorni di festa). Il bollettino segnala inoltre 13 vittime, di cui nove decedute nelle ultime 48 ore e quattro risalenti ai giorni precedenti, e 940 guariti. Piu’ cinque le occupazioni di posti in terapia intensiva (da 105 a 110), aumentano anche i ricoveri covid in degenza (1.542 contro i 1.500 del giorno prima). Questo il quadro nel giorno in cui si registra un decesso tra i 17 agenti di Polizia Penitenziaria positivi al Covid in servizio nel carcere di Carinola (Caserta). Il focolaio nella struttura casertana era scoppiato nei giorni scorsi, e oggi ha fatto la prima vittima: si tratta del 52enne Antonio Maiello, deceduto in ospedale dopo tre giorni di terapia intensiva. Maiello, sposato con figli, risiedeva a Cellole. L’Uspp, Unione sindacati di Polizia Penitenziaria, richiama l’attenzione sugli altri agenti in servizio al carcere di Carinola ricoverati per la stessa causa e chiede un’accelerazione del piano operativo vaccinale che prevede, nella fase 3, la somministrazione del vaccino anche per la Polizia Penitenziaria. Analoga richiesta arriva anche dall’Osapp. Scuole chiuse per un’altra settimana a Torre Annunziata (Napoli) dove domani dovrebbero riaprire le attivita’ di ristorazione. Il sindaco della citta’ vesuviana, Vincenzo Ascione, alle prese con un’impennata di casi di contagio da Covid-19, ha firmato una nuova ordinanza con la quale ha deciso di prorogare fino al prossimo 16 febbraio ”la sospensione dell’attivita’ didattica in presenza di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, pubblici e privati, presenti sul territorio di Torre Annunziata, e dei servizi educativi della scuola dell’infanzia (sistema integrato di educazione ed istruzione 0-6 anni)”. Sulla riapertura delle scuole e’ intervenuto di nuovo il Tar. La prima sezione del Tar di Salerno, infatti, ha accolto un ricorso presentato da alcune famiglie di Scafati (Salerno) contro l’ordinanza del sindaco Cristoforo Salvati che aveva disposto la chiusura di tutte le scuole fino al 20 febbraio.


Cronaca

San Leonardo, i sindacati chiedono l’annullamento del bando per i coordinatori di Pronto Soccorso

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Castellammare di Stabia. Le organizzazioni sindacali FSI-USAE e Nursing Up, in una nota congiunta, chiedono l’annullamento del bando interno per la figura di coordinatore di Pronto Soccorso dell’ospedale San Leonardo.  «E’ l’ennesima beffa – scrivono – consentita dall’immobilismo dell’azienda in merito agli incarichi di funzioni e ciò è indice della chiara volontà di aumentare il caos e l’illegalità che da anni si perpetua nel merito». Secondo le organizzazioni sindacali i vertici sanitari « non hanno assunto un posizione chiara negli anni e sembra aver deciso di non decidere, in quanto da un lato emana disposizioni per stabilire apparenti regole e dall’altro lascia la gestione di un problema tanto atteso, ai singoli dirigenti delle Unità Operative e se non addirittura a sostituti, decidere chi di fatto diventa “coordinatore abusivo” che poi sarà legittimato dal tempo».  La richiesta di annullamento del bando nasce «da motivi di metodo e di merito» perchè «Il dirigente che ha firmato il bando non è competente a farlo».  Il Direttore di Unità Operativa Semplice del Pronto Soccorso «fa capo all’unità operativa complessa di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dove tali funzioni vengono svolte da – accusano – un altro coordinatore facente funzioni nominato per 60 giorni ma in carica da molto più tempo» inoltre nel bando si fa riferimento ad un articolo di legge ormai superato. I sindacati si chiedono se l’azienda «è a conoscenza che il 90% dei coordinatori è incaricato per 60 giorni ma rimangono per sempre, spesso andando in pensione senza risolvere il problema. L’azienda è a conoscenza del danno erariale? L’azienda ha presente che la mancata pubblicazione del bando a causa del caos degli incarichi di coordinamento blocca le posizioni degli ex amministrativi? Dopo oltre un anno – proseguono – si assiste ancora al fatto che un dirigente sostituto emana in perfetta solitudine un bando che chiede un coordinato per esigenza di servizio o esigenza di qualcuno?». Inoltre sarebbero diversi i coordinatori del San Leonardo che espletano le loro funzioni pur non avendone i titoli previsti.

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