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Politica

Contagi alle stelle, pugno duro di Cimmino: è quasi lockdown. Coprifuoco alle 18 e scuole chiuse

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Il sindaco Cimmino è una furia. E dopo aver comunicato l’aumento vertiginoso dei contagi, ha firmato un’ordinanza che chiude tutte le scuole, limita gli accessi in villa comunale e istituisce il coprifuoco alle 18. Ma soprattutto chiude gli esercizi commerciali, esclusi quelli che praticano vendita al dettaglio di generi alimentari. Insomma, un semi-lockdown.

L’annuncio è arrivato con un video pubblicato sui canali ufficiali del Comune e del sindaco.

Ecco il testo integrale dell’ordinanza sindacale firmata questo pomeriggio dal sindaco Gaetano Cimmino:

SI DISPONE

la proroga della sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole
secondarie di primo e secondo grado;
· la sospensione delle attività didattiche in presenza delle scuole pubbliche dell’infanzia
e primaria;
· restano comunque consentite in presenza le attività destinate agli alunni affetti da
disturbi dello spettro autistico e/o diversamente abili, il cui svolgimento in presenza è
consentito previa valutazione, da parte dell’Istituto scolastico, delle specifiche condizioni di
contesto, così come previsto dall’ordinanza n. 95 del 7 dicembre 2020 adottata dal
Presidente della Giunta Regionale della Campania;
· la chiusura degli asili nido comunali;
· la chiusura di tutti gli esercizi commerciali al dettaglio a eccezione dei punti vendita di
generi alimentari, la cui apertura è consentita fino alle ore 21.00, delle edicole, la cui apertura
è consentita fino alle 18:00, delle farmacie e delle parafarmacie, che continueranno ad
osservare il loro orario consueto;
· le attività dei servizi di ristorazione (bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie) sono
consentite dalle ore 5,00 e fino alle ore 18.00. Resta consentita la ristorazione con consegna
a domicilio senza limiti di orario, nel rispetto delle norme igienico sanitarie previste sia nella
fase di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione da asporto fino alle ore
22.00, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dei locali, di cibi e bevande;
· la chiusura alle ore 18:00 degli esercizi aperti al pubblico in modalità self-service
(distributori di bevande et similia);
· la chiusura alle ore 18.00 dei tabacchi, per i quali possono restare in funzione i
distributori automatici posti all’esterno degli stessi;
· l’accesso alla Villa Comunale e agli arenili nei giorni 9, 10, 11, 12, 17, 18 e 19 febbraio
2021 è consentito dalle ore 6:30 alle ore 18:00, sempre nel rigoroso rispetto del divieto di
assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
Nei giorni 13, 14, 15, 16, 20 e 21 febbraio 2021 l’accesso alla Villa Comunale e agli arenili è
consentito soltanto dalle ore 6:30 alle ore 8:30 per svolgere attività sportiva individuale;
· agli esercizi commerciali al dettaglio, di cui è consentita l’apertura, e a tutti gli uffici
pubblici e privati, di attenersi al rigoroso rispetto dei protocolli ministeriali vigenti in materia di
igiene dei locali e sanificazione continua e costante degli stessi, mettendo a disposizione
degli avventori idonee soluzioni idro-alcoliche per le mani prima dell’accesso all’esercizio e
prevedere misure di ingresso contingentate o su prenotazione assicurando che venga
impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni;
· che nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali, sia
esposto all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse
contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida
vigenti;
· che, su tutto il territorio comunale, sia fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di
protezione individuale di cui all’art. 16 del decreto legge n.18/2020 (cd. “d.p.i. delle vie
respiratorie”) nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico del territorio comunale,
contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani. Non sono soggetti all’obbligo i
bambini al di sotto di 6 anni, nonché i soggetti affetti da forme di disabilità non compatibili con
l’uso continuativo della mascherina. In tali ultimi casi, laddove possibile, ne è comunque
raccomandato l’utilizzo sotto stretta sorveglianza dei soggetti all’uopo titolati. In ogni attività
sociale esterna deve comunque essere mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di
almeno 1,5 metri;
· la rilevazione, mediante idonee strumentazioni, a cura dei gestori degli ipermercati,
supermercati, discount di alimentari e farmacie, della temperatura corporea dei clienti, oltre
che del personale, prima del loro accesso. A seguito del rilievo di temperatura corporea
uguale o superiore a 37,5 °C, si fa obbligo di inibire l’accesso all’attività, con invito a ritornare
alla propria abitazione e limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico
curante;

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Politica

Emergenza Covid, il vicesindaco chiama l’opposizione: «Vi chiediamo una tregua»

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Calì

«Pronto, sono Fulvio». I telefoni dei consiglieri di opposizione squillano e rispondono all’inusuale chiamata del vicesindaco Calì. «Vi chiediamo una tregua» è il messaggio che il numero due di Palazzo Farnese fa arrivare alla minoranza e ai partiti di centrosinistra. D’altronde, i suoi buoni uffici e le radici di sinistra sono evidenti. Ha forse più amici all’opposizione che in maggioranza.

Al momento il centrosinistra sembra aver risposto all’appello, con appelli soft sull’emergenza sanitaria in corso, con Castellammare tra le città più colpite dalla pandemia.

Ma nel centrodestra qualcuno ha storto il naso quando, al Tg3, ha chiesto in diretta l’invio dell’esercito. «E’ una posizione che non è stata concordata con la maggioranza» è la voce di dentro alla coalizione guidata dal sindaco Cimmino. E nel bel mezzo del rimpasto di giunta e in previsione di una sola riconferma, quella appunto di Fulvio Calì, non è il massimo.

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Daniele Di Martino

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