Juve Stabia contro Avellino, un derby campano all'insegna del rispetto verso Piero Braglia e Salvatore Di Somma
INDIMENTICABILI. Ci sono uomini che nel calcio lasciano una traccia indelebile nella città e nella società in cui hanno militato. Ci sono uomini che grazie alle loro gesta entrano di diritto nella storia di un club. Uomini che emozionano solo a pronunciare i loro nomi. Salvatore Di Somma e Piero Braglia, per Castellammare e per la Juve Stabia, sono due esempi di uomini del genere. Negli anni in cui sono passati per la Città delle Acque hanno conquistato una insperata promozione in Serie B. Nessuno quell'anno avrebbe puntato un solo euro sulla promozione delle Vespe. Eppure loro due, insieme chiaramente al presindente Manniello, crearono un gruppo prima di grandi uomini e poi di buonissimi giocatori. Il 19 giugno 2011 è solo la cieligina sulla torta. Solo una data storica al culmine di un percorso assurdo. 60 anni dopo le Vespe salirono nella serie cadetta grazie all'attenta direzione di Di Somma e di Braglia. Due uomini d'altri tempi. Intenditori fini di calcio che hanno praticamente sempre fatto bene in ogni piazza in cui hanno lavorato.
RIVALI SI', NEMICI MAI. Proprio loro due questo sabato pomeriggio saranno i prossimi rivali della Juve Stabia di mister Padalino. Rivali ma mai nemici. Sabato pomeriggio dalle 17.30 fino alle 19.15 circa rivali, poi amici come prima. Anzi, forse qualcosa di più. Perché persone del genere meritano un posto speciale nel cuore di ogni stabiese. Come un padre, un nonno o un fratello di sangue. Lo ha confermato lo stesso Braglia nella conferenza stampa settimanale ad Avellino: "A Castellammare sono stato bene, ho ottenuto buoni risultati insieme a Di Somma". Stare bene in un posto, quando si tratta di calcio, non è mai scontato.
L'ultima volta che Pierino Braglia affrontò la Juve Stabia al Menti è stato il 29 dicembre 2019. Juve Stabia-Cosenza 1-0 grazie al gol di Forte. Ma all'ingresso del tecnico della formazione calabrese, il pubblico gialloblu' gli ha riservato un caloroso saluto e un caloroso applauso. Avremmo assistito sicuramente alla stessa scena se sabato ci fosse stato il tifo sugli spalti. Per Salvatore Di Somma, invece, è la prima volta da avversario al Menti.
Gli stabiesi non dimenticano, sanno sempre riconoscere chi ha fatto del bene, e quanto bene, alla propria squadra. Peccato per il vuoto sugli spalti, sarebbe stato un bellissimo derby all'insegna del bel calcio e dell'amore verso i valori che questo sport, seppur in minima parte, conserva ancora.