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Tre gravi errori arbitrali avrebbero condannato anche il Real Madrid. Ma la Juve Stabia continua a migliorare

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Cosa ha lasciato il derby perso ieri pomeriggio alla Juve Stabia? Solite buone sensazioni. Ma questa volta un terzo fattore si è intromesso tra le Vespe e la conquista di punti.

Gli errori arbitrali nel calcio sono sempre esistiti e continueranno ad esistere. Anche con l’ausilio della tecnologia, il Var, le polemiche intorno al mondo arbitrale non sono scomparse. Figuriamoci in una categoria come la Serie C italiana, dove l’aiuto tecnologico, purtroppo, non è ancora arrivato. Fatta questa doverosa premessa, introduciamo il solito commento del giorno dopo sulla partita della Juve Stabia. Le Vespe, dopo tre risultati utili consecutivi e tante buonissime giocate in queste settimane, hanno perso in casa nel derby campano contro l’Avellino. Un gol di Maniero nella seconda frazione di gioco ha condannato Padalino e i suoi ragazzi. Ma le impressioni e le sensazioni che hanno lasciato questo sconfitta, sono comunque buone per i ragazzi in gialloblu’. L’assetto tattico, confermato anche ieri pomeriggio, ha consolidato le certezze delle ultime giornate. Solito problema, che per onor della verità va sottolineato, quello del gol. Anche con l’innesto di Marotta pare che questo problema vecchio diversi mesi non sia ancora risolto. Ovviamente con il calciatore ex Vicenza e i suoi movimenti offensiva è tutta un’altra musica rispetto al suo predecessore. Ma per recitare la parte da protagonista, questa squadra, deve imparare a bucare le reti avversarie.

Analizzata velocemente la partita e il momento comunque buono della Juve Stabia, una sottolineatura va fatta necessariamente. Gli arbitri di ieri hanno indirizzato la partita, con tutto il rispetto che si può nutrire verso un avversario fortissimo come l’Avellino. Un errore grave in una partita di calcio si può anche tollerare, forse anche due. Ma addirittura tre gravi interpretazioni affosserebbero anche la squadra più forte del mondo. Non è la prima volta che la Juve Stabia sia vittima di errori, non da oggi , non da quest’anno, ma da qualche stagione. Ieri l’espulsione su Mulè, vista e rivista, non c’era: il difensore gialloblu’ non era ultimo uomo, c’era copertura di un suo compagno. Il gol di Maniero nasce da una spizzata di un suo compagno, peccato che il pallone fosse uscito e non di poco. E ultima, l’espulsione su Tito: già ammonito interviene con il braccio larghissimo ma non viene sanzionato di nuovo con il cartellino giallo. Non era a fine partita ma al 74esimo minuto di gioco. Con 20 minuti da giocare e un uomo in più, forse, almeno il pareggio poteva essere agguantato. Tre errori gravi che, però, non dovranno assolutamente frenare la voglia di crescita e di rivalsa della Juve Stabia. Il piazzamento playoff è largamente alla portata e con qualche altro accorgimento si potrebbe recitare anche una parte importante nella post season. Arbitri permettendo.

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