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Barriere galleggianti per bloccare i rifiuti del Sarno. Il PD: «Bene l’impegno di De Luca»

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Barriere galleggianti per bloccare i rifiuti del fiume Sarno. La giunta regionale della Campania ha approvato un provvedimento per approntare un sistema di barriere teso a intercettare i rifiuti solidi lungo il corso del fiume.
La novità rispetto al passato è il finanziamento della gestione e dello smaltimento per i prossimi due anni.
È sicuramente una buona notizia per coloro che risiedono lungo il fiume e per i litorali di Torre Annunziata e Castellammare di stabia che sono invasi dai rifiuti solidi scaricati dal Sarno.Inoltre questo fenomeno ha gravi conseguenze per la salute del nostro mare.Gli interventi di risanamento del fiume e di eliminazione degli scarichi dirette è la priorità assoluta.
«Solleciteremo la Regione Campania affinché questo intervento sia operativo nel più breve tempo possibile-hanno dichiarato Peppe Giordano -Segretario cittadino del PD di Castellammare di Stabia e Paolo Persico-commissario del PD di Torre Annunziata-contestualmente bisognerà lavorare per contrastare, come si è fatto in questi mesi, gli scarichi illeciti e abusivi anche con l’utilizzo di moderne tecnologie e rafforzando il coordinamento tra enti e corpi dello stato.Inoltre vanno portati a termine i lavori in corso o programmati per completare le reti fognarie in diversi comuni del bacino del Sarno e quelli per eliminare gli scarichi a mare da Gragnano lungo il rio San Marco e da Torre del Greco.L’obiettivo del pieno recupero del nostro litorale è possibile utilizzando al meglio le risorse già disponibili», hanno concluso Peppe Giordano e Paolo Persico.


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Castellammare, LeU e PD chiedono l’istituzione del parco urbano delle acque

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I due partiti di opposizione presentano un ordine del giorno

Castellammare di Stabia. «Realizzare il parco urbano delle acque». E’ quanto chiedono Liberi e Uguali e Partito Democratico attraverso un ordine del giorno presentato dai consiglieri Scala e Iovino. «Abbiamo presentato un Ordine del Giorno che impegna il Consiglio Comunale a richiedere al Consiglio Regionale la possibilità di riaprire i termini affinchè la nostra città possa presentare la necessaria documentazione per la realizzazione del Parco Urbano delle Acque. Ad 11 anni dall’emanazione della Legge Regionale è stato perso fin troppo tempo, Castellammare ha tutte le caratteristiche per vedere realizzato uno strumento che insieme alla tutela veda la promozione della nostre risorse. La città di Castellammare di Stabia ha tutte le caratteristiche previste dal regolamento. Un’assoluta straordinarietà e particolarità che non ha eguali nel panorama nazionale e internazionale: in un tratto ben limitato geograficamente e urbanisticamente sgorgano 28 sorgenti con caratteristiche chimiche ed organolettiche ben differenziate. Questo in una fascia di territorio collocata tra Piazza Fontana Grande e La sorgente del Muraglione, comprendendo Via B.Brin e le strade limitrofe, Via Visanola, le antiche Terme, le sorgenti Madonna e Acetosella e la stessa Via Acton».

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