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Cronaca

Castellammare, manifestazione pro apertura delle scuole al comune: «In un anno niente è stato fatto»


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«Chiudere le scuole è la cosa più semplice da fare perchè costa meno»

Castellammare di Stabia. Chiedono che il diritto allo studio sia una priorità per il Paese e che una parte del Recovery Fund sia destinato alla scuola pubblica ma soprattutto riaprire le aule, farlo subito ed in sicurezza. Questa mattina il gruppo “Priorità alla Scuola” sezione di Castellammare di Stabia ha organizzato una manifestazione a piazza Giovanni XXIII appoggiando la manifestazione nazionale a cui hanno aderito anche i sindacati dei docenti e il coordinamento nazionale Precari della scuola. A Castellammare di Stabia diverse persone hanno aderito chiedendo Sindaco la riapertura delle scuole, campagna di screening sugli studenti, potenziamento del trasporto pubblico, assunzione di personale che si occupi degli assembramenti in prossimità degli istituti scolastici.

LEGGI: Castellammare, Nappi (M5S) deposita interrogazione al Sindaco: quali misure per il rientro in classe?

«Quella del Recovery Fund – dicono gli organizzatori – è una battaglia giusta, fondamentale e necessaria! Senza questa battaglia l’apertura delle scuole sarà sempre sotto minaccia e sotto ricatto. Nelle condizioni attuali, qualsiasi “emergenza” potrà essere invocata per ricorrere alla chiusura delle Scuole e, di conseguenza, alla Didattica a Distanza. È una battaglia che va assolutamente vinta se vogliamo scongiurare una riforma della scuola fondata sulla Dad e, di conseguenza, sulla disuguaglianza e sull’abbandono scolastico. Nella nostra città e nelle città vicine, la Scuola è stata praticamente sempre chiusa dal 2020. Gli studenti delle Scuole Superiori è da Marzo 2020 che non ritornano a Scuola. Gli studenti delle Medie hanno frequentato la Scuola soltanto per 4 giorni. Dall’8 Febbraio sospese anche le Attività Didattiche dell’Infanzia e Primaria. E tutto questo mentre altrove, persino in zona rossa, si andava a scuola. La causa? I contagi ma, nel frattempo, tutto il resto restava apertissimo. E abbiamo subito, immediatamente capito che: tenere le scuole chiuse, tenere aperto in modo sconsiderato i settori produttivi a discapito della scuola era una scelta politica prima ancora che sanitaria».

«In pratica, dopo un anno, qui nulla era stato fatto affinché la Scuola riaprisse».

È dal 29 Gennaio che lottiamo – dicono gli organizzatori – con forza (con Diffida e Ricorso al Tar) contro le ingiuste ordinanze del Sindaco di Castellammare, ordinanze letteralmente copiate dai Sindaci dei comuni vicini: Gragnano, Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità (solo per citarne alcuni). Il 29 Gennaio, agli Studenti delle Superiori fu negato il rientro a scuola (citiamo le esatte parole): “per la mancanza di personale che vigili e impedisca gli assembramenti agli ingressi delle scuole e negli snodi critici del trasporto pubblico locale” e “a causa del trasporto pubblico locale che non è stato potenziato”. Mar.Alf.

 


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Cronaca

Castellammare, rivoluzione strisce blu: aumenta la sosta a pagamento in centro

Cambia la tariffa in centro e in periferia

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Castellammare di Stabia. Aumenta la sosta a pagamento nelle strisce blu in centro e diminuisce invece in periferia. E’ il piano stabilito dall’amministrazione comunale che sta predisponendo tutti gli atti per la nuova gara che vedrà l’affidamento del servizio di sosta a pagamento nella città di Castellammare di Stabia per i prossimi cinque anni. Attualmente questo tipo di lavoro è svolto dalla società Tmp. Le nuove tariffe prevedono una diminuzione del costo lungo le strade periferiche ed un aumento per le vie del centro. La sosta costerà due euro ogni ora dopo la prima che costerà sempre un euro mentre in periferia costerà cinquanta centesimi. Non ci sarà, almeno per ora, una tariffa differenziata tra residenti e non residenti come avviene anche in alcuni comuni limitrofi.

Tra le strade che vedranno l’aumento c’è tutta la “fascia costiera” da via Duilio all’intero Corso Garibaldi passando anche per strade interconnesse come Corso Vittorio Emanuele, parte di Corso De Gasperi, Via Gaeta, Via Michetti, Traversa Palazzo Terme, Traversa del Marinaro, Via Santa Maria dell’Orto e via IV Novembre. L’intervento rientra nell’ambito del nuovo piano urbano di mobilità voluto dall’amministrazione comunale a guida Gaetano Cimmino. L’aumento della sosta ha come obiettivo quello di disincentivare l’utilizzo delle automobili per raggiungere il centro città ed incentivare l’impiego di mezzi pubblici o ecosostenibili. L’annuncio di questa rivoluzione l’anno scorso e non furono poche le polemiche come del resto per tutto il piano di mobilità. Il nuovo “prezzario” andrà in vigore non prima del 2022 quando ci sarà una nuova impresa a gestire il servizio della sosta a pagamento.

 

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