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Inchiesta Olimpo

Castellammare, Nappi (M5S): Dall’antimafia sempre più ombre sul voto del 2018 che ha eletto il Sindaco Cimmino”

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Francesco-Nappi

«E’solo grazie alle Forze dell’Ordine coordinate dalla Magistratura se oggi la città è libera dai criminali, non certo grazie all’Amministrazione Comunale e al Sindaco»

Castellammare di Stabia. «Le indagini dell’antimafia in corso alimentano ombre sempre più oscure sul voto amministrativo del 2018 che ha assegnato la fascia tricolore a Gaetano Cimmino». E’ il commento di Francesco Nappi, consigliere comunale di opposizione ed esponente del Movimento 5 Stelle, dopo che in passaggio contenuto nell’ordinanza relativa all’inchiesta Domino Bis in cui emerge che il Clan D’Alessandro avrebbe sostenuto candidati di Forza Italia.

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«L’intreccio Camorra – Politica che emerge dalle ultime note investigative apre una pagina sconcertante per Castellammare. Ancor più sconcertanti le parole del Sindaco che ha avuto l’ardire di affermare: “Oggi è un gran bel giorno per Castellammare, l’intera città deve gioire” e ancora: “Grazie a forze dell’ordine ed Antimafia la città è più pulita, libera dai criminali che per troppi anni l’hanno affossata”, appunto, è solo grazie alle Forze dell’Ordine – dice Nappi – coordinate dalla Magistratura se oggi la città è libera dai criminali, non certo grazie all’Amministrazione Comunale e al Sindaco, che altrimenti avrebbero sopportato silenti quello che il precedente Sindaco Pannullo definì il fiato della Camorra sul collo».

«Ma Gaetano Cimmino, oggi si dice sereno sulla sua Amministrazione e sulla trasparenza dei Consiglieri Comunali. Bene! Ma intanto le indagini dell’antimafia in corso alimentano ombre sempre più oscure sul voto amministrativo del 2018 che ha assegnato la fascia tricolore a Gaetano Cimmino. Quindi nonostante l’apparente giubilo del sindaco, oggi la città apprende che la strada per una reale “pulizia” dal marciume della criminalità è ancora lunga ed in salita. Intanto, quale membro dell’opposizione consiliare e portavoce stabiese, nell’attesa di avere un quadro più chiaro rispetto a quello presumibile dalle notizie stampa fin ora pubblicate, non mi resta che esprimere soddisfazione per l’operato della Magistratura e delle Forze dell’ordine, nella consapevolezza che questa città potrà realmente gioire quando sarà governata da Donne e uomini al di sopra di ogni sospetto, liberi di praticare le scelte migliori per la collettività».

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Cronaca

Non si ferma all’alt dei carabinieri e si butta in una scarpata

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Non si ferma all’alt dei carabinieri e finisce in una scarpata. È accaduto poco fa in zona Privati, a Castellammare di Stabia. L’uomo alla guida di uno scooter rubato ha fatto un salto di almeno sette metri  per sfuggire al fermo dei militari, abbandonando il motorino sulla strada. Il ladro aveva rubato un Honda Sh a Castellammare, per poi dileguarsi. Ma non aveva fatto i conti con un posto di blocco degli uomini dell’Arma. Allora ha pensato bene di infilarsi in una scarpata di rivo San Pietro, a Privati, credendo fosse poco alta. Invece ha fatto un volo di almeno sette metri, riportando gravi ferite al torace, alle gambe e al bacino. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco per le attività di recupero. Al momento, una volta accertate le condizioni del fuggitivo, si sta cercando di estrarlo dalla scarpata per assicurargli le cure dell’ospedale.

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Politica

Scioglimento del consiglio comunale, rinviata a gennaio la decisione del governo

Domani il consiglio dei ministri non esaminerà il caso-Castellammare a causa dell’emergenza Covid

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Il panettone è salvo. L’ultimo consiglio dei ministri del 2021 sarà incentrato sull’emergenza Covid, in effetti nell’agenda del governo è prevista la riunione della cabina di regia. Tutti le altre questioni, secondo fonti del governo, sono rinviate agli inizi del 2022. E quindi anche il caso Castellammare subirà uno slittamento. La relazione di oltre 100 pagine della commissione d’accesso finirà sul tavolo del consiglio dei ministri a gennaio, così come era preventivato inizialmente salvo una piccola accelerata impressa negli ultimi giorni. Ma nell’agenda di Draghi & co. ci sono aspetti ben più importanti da affrontare.

L’amministrazione Cimmino, quindi, mangerà il panettone. Una decisione, quella dell’eventuale scioglimento, ancora una volta rinviata e che finirà soltanto all’ordine del giorno di uno dei primi consigli dei ministri del 2022, secondo alcune fonti qualificate del governo. Il rischio è che un’eventuale agonia possa avere effetti anche sull’azione amministrativa, rallentandone le decisioni. Per questo servirebbe un’accelerata per uscire dall’impasse: dentro o fuori. L’importante è decidere.

Daniele Di Martino

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Politica

Italia Viva si spacca: Lello Vitiello stringe il patto con la Carfagna per scongiurare lo scioglimento

La decisione del governo probabilmente nel consiglio dei ministri programmato per il 23 dicembre

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Il tempo stringe e l’attesa per la decisione del governo sullo scioglimento del Comune di Castellammare agita le acque. Il partito dei “pro” scioglimento è costituito da Pd e Cinque Stelle, mentre Italia Viva si presenta divisa. Se il deputato Gennaro Migliore è stato uno dei promotori della richiesta della commissione d’accesso, in tempi non sospetti, anche dopo gli arresti dell’operazione Olimpo, Lello Vitiello ha una posizione diametralmente opposta. Il parlamentare stabiese, eletto con il Movimento Cinque Stelle e allontanato dal partito di Grillo già prima del suo insediamento a Montecitorio, pare sia espresso per evitare lo scioglimento per infiltrazioni. Una posizione che va di pari passo con quella di Mara Carfagna, la ministra del Sud che in consiglio dei ministri è pronta a dare battaglia in favore dell’amministrazione Cimmino. In realtà Vitiello e Carfagna vanno a braccetto negli ultimi tempi, complice anche i nuovi equilibri che si stanno delineando nell’area di centro, dove Renzi e la ministra di Forza Italia sembrano essere i registi di tale operazione. Del resto, Vitiello soltanto con un nuovo soggetto politico –  a percentuali più alte di Italia Viva –  riuscirebbe a giocarsi la rielezione nel collegio di Castellammare.

In ogni caso, a quanto pare il 23 dicembre ci sarà un consiglio dei ministri e il caso Castellammare potrebbe essere all’ordine del giorno per la decisione finale.

Daniele Di Martino

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