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Chiesta la commissione d’accesso, il Pd stabiese: «Si faccia chiarezza per la città»

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chiesta la commissione d’accesso

«Si faccia chiarezza per il bene della città». Interviene anche il PD stabiese sulla richiesta di quattro parlamentari della commissione d’accesso al Comune di Castellammare. «Nei giorni scorsi in sinergia con la Federazione Metropolitana di Napoli ci siamo rapportati con i nostri gruppi parlamentari per chiedere l’intervento del Ministro Lamorgese. La nostra senatrice Valeria Valente insieme con i colleghi Ruotolo, Errani, De Pretis e Mirabelli, ha firmato un’interrogazione al Ministro» ha sottolineato il circolo guidato dal segretario Peppe Giordano.
«Gli sviluppi delle ultime inchieste giudiziarie che, in questi giorni, sono sotto la lente di ingrandimento della stampa locale e non, la dura presa di posizione del Procuratore Nazionale Antimafia, Federico Cafiero De Raho, che dalle colonne del quotidiano La Repubblica lancia un monito alla città, non solo ci preoccupano ma inducono la politica e la città tutta ad una ferma presa di coscienza. – si legge nella nota del Pd – È giunto il momento di sgomberare il campo da ogni sospetto e di far luce su quanto accade fuori e dentro l’istituzione cittadina. Gli ultimi eventi di cronaca giudiziaria ci impongono con senso di responsabilità e senza alcuna leggerezza di chiedere a S.E. il Prefetto di Napoli, la nomina di una Commissione d’Accesso per far piena luce sull’operato dell’Amministrazione Comunale. Allo stesso tempo abbiamo investito il nostro gruppo parlamentare per chiedere al Ministro dell’Interno se sia a conoscenza della gravissima situazione che investe il nostro comune e se non ritenga urgente assumere, attraverso i competenti canali istituzionali, informazioni e riscontri sulla correttezza e legittimità delle attività e delle procedure amministrative messe in essere, tenuto conto di quanto oggi sta emergendo dalle inchieste giudiziarie. L’atto è depositato, ora tocca alle istituzioni superiori fare la loro parte. Siamo convinti nell’interesse della città che sia giunto il momento di valutare la necessità di disporre l’accesso, con le modalità previste dalla normativa vigente in materia, per accertare, se nell’ambito dell’apparato politico-amministrativo, emergano elementi su collegamenti, diretti e indiretti, con la criminalità organizzata, ovvero sussistano forme di condizionamento degli amministratori che possano compromettere la libera determinazione degli organi elettivi ed il buon andamento dell’amministrazione comunale, nonché il regolare funzionamento dei servizi alla stessa affidati.
Il tema della legalità e del contrasto alla camorra rappresentano da sempre la precondizione del nostro agire politico. Siamo fiduciosi nel lavoro che la magistratura e le forze dell’ordine stanno portando avanti. Castellammare è una città che chiede verità, certezze e legalità».


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ELEZIONI | La stabiese Carmen Di Lauro (M5S) rieletta alla Camera, flop Tina Donnarumma (Lega)

Eletta all’uninominale di Somma Vesuviana

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Elezioni politiche, salgono a due gli stabiesi eletti alla Camera. Dopo l’attore Gaetano Amato, anche Carmen Di Lauro sbaraglia la concorrenza e vince l’uninominale del collegio di Somma Vesuviana. Con quasi il 35% Di Lauro batte Marta Schifone di Fratelli d’Italia.
C’è un’altra stabiese che non ce l’ha fatta. Tina Donnarumma raccoglie poco più del 20% nel collegio di Acerra, vinto sempre dai Cinque Stelle. Ma in questo caso il centrodestra arriva terzo, dietro al candidato di centrosinistra Paolo Siani, fratello di Giancarlo, giornalista de Il Mattino ucciso dalla camorra.

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