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Cronaca

“Cimmino come Quimby”, rivolta social dei giovani: decisione inutile e faziosa alla vigilia della zona rossa. I COMMENTI

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Cimmino


Guerra social e pioggia di commenti dei giovani che diffondono sui social le immagini degli “adulti” in strada senza mascherina

Castellammare di Stabia. «Cimmino come il Sindaco Quimby dei Simpson», oppure «dopo rubato le porte di ferro» o «mio nonno ha 80 anni ma si sente giovane, può uscire?». Pioggia di commenti nelle ultime 24 ore sui profili del Sindaco Cimmino. A scriverli i giovani impegnati in una vera e propria battaglia contro i cittadini “più grandi” non coinvolti dall’ordinanza del Sindaco che anticipa il coprifuoco, alle 18 anzichè alle 20, a tutti i ragazzi di età inferiore ai 24 anni. Profili social del primo cittadino presi d’assalto con commenti, molti anche abbastanza coloriti, e non solo. C’è anche chi sostiene la decisione del Sindaco ed incolpa i giovanissimi di non risparmiarsi a creare assembramenti. Intanto proprio i giovanissimi  stanno diffondendo sui social anche le immagini degli “over” che circolano liberamente per strada, anche dopo le chiusure, e a volte senza indossare i dispositivi di protezione individuale. Sono proprio gli anziani ad essere protagonisti di comportamenti scorretti, molto propensi agli assembramenti in zone non off-limits come la parte di lungomare non chiusa su Corso Garibaldi o le panchine di Piazza Unità d’Italia o l’area portuale. E sui social spuntano proprio queste foto, postate da giovani contrari all’ordinanza che «non riescono – spiegano – a capirne il senso oltre che l’evidenza scientifica del provvedimento». Gli stessi giovani, pronti anche ad un eventuale ricorso al Tar qualora l’ordinanza venga ulteriormente prorogata seguendo di pari passo il destino dell’intera Campania in zona rossa almeno per i prossimi 15 giorni partendo da domani. Un’ordinanza, quella del Sindaco Cimmino, che colloca Castellammare in una “zona rossa rafforzata” che in Italia non si è mai vista. La partita si gioca tutta sui social con i giovani che a gran voce chiedono misure idonee ed omogenee facendo riferimento proprio ai “più grandi” e ai loro comportamenti. Il Sindaco, chiedendo responsabilità «siate responsabili, dimostrate di essere dei veri cittadini stabiesi. Abbassiamo i numeri e poi riprendiamoci la nostra vita» con i social presi d’assalto si è visto costretto a spiegare i motivi dell’ordinanza ma solo «con la fetta di persone, ragazzi, cittadini stabiesi, che mi hanno chiesto con educazione e rispetto di intervenire sulla questione. Agli altri – ha scritto il primo cittadino – che credono che sui social possano offendere ed insultare, consiglio di tornare a scuola (appena possibile) e consiglio ai genitori di tenere d’occhio i cellulari dei propri figli». L’ordinanza – fa sapere – emanata «a malincuore» è stata emanata a causa «dell’incremento esponenziale di contagiati dal 15 al 28 febbraio di cittadini della fascia d’età interessata dall’ordinanza che ho firmato ieri: la percentuale di incidenza dei positivi sui tamponi effettuati è pari al 23.56% nella fascia di età tra i 14 e i 24 anni, a fronte del 18.5% in tutte le restanti fasce di età messe insieme». Un dato che vero in parte perchè l’aumento dei contagi lo si è registrato in cittadini con fascia d’età molto più ampia con particolare criticità nella fetta compresa tra i 61-65 anni. Una spiegazione che non ha convinto tanto i giovani che nelle ultime 24 ore hanno postato sui gruppi cittadini le foto dei “trasgressori” dell’ordinanza compreso lo stesso Sindaco che sarebbe stato immortalato mentre beveva un caffè di pomeriggio in piazza. I commenti, che non lasciano spazio all’immaginazione sono stati davvero tanti. Noi ne abbiamo selezionati alcuni. (CLICCA QUI)

Intanto gli autori della lettera contro la decisione del Sindaco hanno diffuso una nota e parlano di decisione inutile e di facciata. «Leggiamo con piacere la risposta e i chiarimenti del Sindaco riguardo all’ordinanza fatta ieri ma è una risposta che non ci soddisfa a pieno e che ci lascia perplessi. Nella sua risposta il sindaco fa riferimento – scrivono Andrea Buonocore segretario Gd-Stabia, Luigi Di Martino, Marcella Somma, Anna Troiano, Francesco Palmieri, Francesco Coppola, Fortunato Zizzania, Giuseppe Camorino, Aniello Somma, Andrea Cascone, Giammarco Tito – ai dati del monitoraggio da lui stesso pubblicati qualche giorno fa ma i conti non ci tornano e ancora una volta abbiamo difficoltà a comprendere la scelta presa. I dati pubblicati il 3 marzo mostrano che dal 22 al 28 febbraio, in città, il numero di positivi per 100.000 residenti è di 958.23 per la fascia di età che va dai 14 ai 18 anni e di 1091.78 per i giovani tra i 19 e i 25 anni. Negli adulti tra i 26 e 35 anni si riscontrano 997.84 positivi, per quelli di età compresa tra i 36 ai 45 anni 966.72 e 980.39 per la fascia di età che va dai 46 ai 60 anni. Tra gli anziani di età compresa tra i 61 e i 65 anni, si registrano 1051.84 positivi. Possiamo leggere chiaramente che il problema in questa città non è soltanto la fascia d’età presa di mira nell’ultima ordinanza. Pertanto le motivazioni date nel suo ultimo post corrispondono ad una mezza verità che cerca di giustificare, invano, le sue decisioni. Continuiamo a non condividere la scelta politica da parte del primo cittadino che con quest’ordinanza ha scatenato una guerra tra generazioni che non conduce a nulla se non a odio e polemiche sterili, per di più se consideriamo che siamo alle porte di una zona rossa che impedisce a tutti la circolazione sul territorio senza motivi validi indifferentemente dall’età anagrafica.
Vogliamo sottolineare, inoltre, come l’insensata decisione del primo cittadino abbia avuto rilevanza mediatica a livello nazionale, suscitando commenti anche di scherno che affossano ulteriormente la reputazione della nostra città. Sembra illogico quindi inserire una norma che sarà sostanzialmente in vigore solo due giorni e che non tiene conto della situazione globale dei dati. Per questi motivi continuiamo a pensare che quello di Cimmino sia stato un atto inutilmente fazioso che va a creare una diga generazionale tra gli under 24 e gli over 24 delegittimando da una parte e legittimando dall’altra l’infrazione di una sacrosanta zona rossa volta all’interesse della comunità tutta. Crediamo invece che la strada giusta sia quella di tenere unita la cittadinanza in questo momento difficile e promuovere controlli seri sul territorio cittadino i quali non si limitino soltanto al centro città o in alcuni punti strategici poiché, come dimostrano le ultime settimane, non sono serviti a nulla.
Ci rendiamo conto – poseguono scrivono Andrea Buonocore segretario Gd-Stabia, Luigi Di Martino, Marcella Somma, Anna Troiano, Francesco Palmieri, Francesco Coppola, Fortunato Zizzania, Giuseppe Camorino, Aniello Somma, Andrea Cascone, Giammarco Tito – che queste decisioni sono state prese a malincuore, tuttavia ci chiediamo per quale motivo si è scelto di colpire una precisa fascia della popolazione quando i dati affermano che tutte le fasce di età sono colpite dal virus. Siamo in una situazione critica ma mai ci saremmo aspettati che il primo ad addossare implicitamente la colpa a noi giovani fosse proprio il nostro sindaco. Ci teniamo comunque ad invitare tutta la cittadinanza a restare unita, a non perdersi in contrapposizioni, a rispettare tutti insieme le regole e ad avere senso di responsabilità nei confronti di sé stessi e degli altri».


Cronaca

Castellammare, violazione norme anticovid: chiuso bar in centro. E’ il quarto in 24 ore

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Castellammare

Continua l’ondata di chiusure per violazione delle norme anticovid

Castellammare di Stabia. Gli agenti della polizia municipale, sezione commerciale, agli ordini del comandante Antonio Vecchione e coordinati dal Tenente Donato Palmieri nel corso di controlli anticovid alle attività commerciali hanno sanzionato e chiuso un bar a Via Amato nel centro cittadino. Oggetto della sanzione è la vendita con modalità di asporto dopo le 18, quindi oltre orario consentito. Scattata la sanzione amministrativa e la chiusura di cinque giorni come disposizione accessoria.

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E’ il quarto bar in città chiuso per violazione delle disposizioni anticovid in meno di 24 ore. Questa mattina è toccato ad un bar chiuso dai carabinieri nell’ambito di controlli ad Alto Impatto in città. emidav

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