Seguici sui Social

Politica

Commissione d’accesso, Scala: “Non un attacco, ma voglia di chiarezza. Se il Sindaco ha la nausea prenda una Biochetasi”

Pubblicato

il

Scala

«Dal sindaco di una città mi aspetto altro non questo atteggiamento»

Castellammare di Stabia. Non si è fatto attendere il commento del consigliere comunale di opposizione Tonino Scala sulle parole del Sindaco Gaetano Cimmino che si è detto «nauseato» per l’ennesima richiesta di invio della commissione d’accesso al comune di Castellammare di Stabia firmata dal senatore Anticamorra Sandro Ruotolo. Il primo cittadino, in un post sui social, ha scritto nei confronti degli esponenti di palazzo Madama di «senatori per i quali vorrei avere il massimo rispetto ma non riesco».

LEGGI ANCHE:
Il Senatore Anticamorra chiede la commissione d’accesso a Castellammare, Cimmino: nessun rispetto per questi senatori

Scala, rispondendo con un leggero sarcasmo ha consigliato al Sindaco di assumere «una Biochetasi. Un vero e proprio toccasana per la nausea» e si è detto «Seriamente preoccupato per il nostro Sindaco, potrebbero esserci problemi che riguardano gli organi addominali o pelvici, oppure il sistema nervoso. Risposte come quelle non sono da primo cittadino di una città che sta vivendo un moneto difficile da troppi anni. Durante il primo consiglio comunale, agosto 2018, chiesi al sindaco Cimmino, appena insediato, di richiedere lui la commissione d’accesso in via preventiva per comprendere ciò che era accaduto nella precedente consiliatura. Stava – dice Scala – per iniziare una nuova fase era necessario capire. Sull’azione amministrativa, quella che stava per iniziare, non dovevano esserci ombre. Non lo fece, non ho ancora ben capito perché. Parlamentari, Senatori l’hanno richiesta più volte, non per uno sfizio o un attacco, per capire, viste le inchieste che stanno facendo venir fuori un quadro non proprio idilliaco, cosa è accaduto nella macchina comunale. Non è un attacco, ma è una richiesta di chiarezza per tutti, nessuno escluso. Quando si hanno certezze e si vuole colpevolizzare qualcuno, quando si hanno sospetti e/o certezze, si va alla Procura, non si chiede commissione d’accesso che sotto il piano giuridico è cosa ben diversa. Da cittadino, non da consigliere comunale, sono dispiaciuto per questo modo di agire. Dal sindaco di una città mi aspetto altro».
LEGGI ANCHE:
Cinque senatori chiedono l’invio della commissione d’accesso: indagare sul comune di Castellammare


Politica

I commissari accelerano sui condoni edilizi, 4.000 pratiche inevase

Via libera al progetto di produttività per dare risposte ai cittadini

Pubblicato

il

Scala

I commissari accelerano sui condoni edilizi. Con una delibera di giunta, i tre reggenti di Palazzo Farnese hanno messo in piedi un progetto di produttività rivolto ai dipendenti dell’ente per evadere l’enorme mole di pratiche edilizie. Sono addirittura oltre 4mila le istanze in giacenza. La maggior parte di queste, circa 2.700 pratiche, non sono nemmeno state istruite. Mentre per la restante parte servono integrazioni e ulteriori verifiche. Un lavoro che la commissione chiede di svolgere non solo ai dipendenti dell’ufficio tecnico, che in ogni caso non sono sufficienti, ma anche ad impiegati di altri settori.

Tale progetto – come si legge nella delibera commissariale – prevede come obiettivo prioritario quello di concludere le istanze su cui pendono procedimenti oggetto di ordini di demolizione RESA disposti dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli – Ufficio Esecuzione Penale, nonché quelli oggetto di ordini di demolizione disposti dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, al fine di dare risposte certe, nonché dare impulso all’attività tecnico amministrativa relativa alla definizione delle istanze di Condono edilizio giacenti presso l’Ufficio tecnico comunale.

Daniele Di Martino

Continua a leggere

Trending

StabiaNews.it di Emilio D’Averio - Supplemento Digitale OnlineMagazine.it
Testata Giornalistica Online registrata al Tribunale di Torre Annunziata (NA) con Reg. N. 01/2017
Editore e Direttore Responsabile: Emilio D'Averio - P. IVA 09784451214
PEC: daverioemilio@pec.it
NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica

Cambia impostazioni per la privacy