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Cronaca

De Luca: “Situazione delicata in Campania ma pronti a vaccinare studenti e riaprire le scuole”

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De Luca

La situazione in Campania è delicata ma riparte la campagna di vaccinazione

«La situazione della Campania oggi è delicata. Nella settimana dal 1° al 7 marzo l’indice Rt regionale era dell’1,5, nella settimana dall’8 al 14 marzo è dell’1,65. Dobbiamo stare attenti  perché siamo la regione più a rischio, perché abbiamo la maggiore densità abitativa d’Europa, oltre che d’Italia. Quindi la facilità di trasmissione del contagio, soprattutto delle ultime varianti, è grande, e non possiamo scherzare o sottovalutare. Quello che dobbiamo decidere, dobbiamo deciderlo, perché il primo valore è la vita da difendere». A dirlo è il Governatore della Campania Vincenzo De Luca nel corso della sua diretta social del venerdì.

Il Presidente della Regione Campania ha anche tracciato un bilancio del primo anno di pandemia sostenendo che «tante cose si potevano evitare».

«Abbiamo avuto cose probabilmente inevitabili, siamo stati la prima area d’Europa a essere investita dall’onda del contagio, ma tante cose si potevano evitare. Sicuramente quello che è accaduto nelle Residenze sanitarie assistite – ha aggiunto il Governatore della Campania – poteva essere evitato con scelte più responsabili e, in qualche territorio, con qualche decisione da prendere con un po’ di coraggio, con zone rosse da istituire subito, prima di essere costretti a contare i morti a centinaia. Cose che potevamo evitare per il mondo della scuola, dove abbiamo scontato mesi di impreparazione e vacuità. Abbiamo assistito a cose sbagliate, il mercato nero dei vaccini, cosa che ha danneggiato in modo particolare la Campania. Ma soprattutto abbiamo scontato la mancata decisione sul punto fondamentale, cioè organizzarci per produrre in Italia i vaccini. Questa probabilmente era la cosa principale da decidere, a febbraio e marzo di un anno fa. Credo sia stato il principale errore fatto dall’Italia».

Pronti a vaccinare i 16enni per riaprire in sicurezza le scuole

«Abbiamo fatto una verifica sulla possibilità di vaccinare i ragazzi sopra i 16 anni, perché questo avrebbe consentito di aprire le scuole. L’unico vaccino – ha dichiarato De Luca –  che si può somministrare è Pfizer, che però per le dosi limitate che abbiamo deve essere utilizzato per personale sanitario e pazienti fragili, cioè a cui dobbiamo salvare la vita. Quando dovesse essere disponibile un vaccino anche per i ragazzi, noi daremo priorità alla vaccinazione su tutto il mondo della scuola, docenti, non docenti e alunni. Capiamo benissimo che le scuole chiuse sono un problema. A volte diventa obbligatorio prendere un tipo di decisione, ma siamo pienamente consapevoli che è un problema per le famiglie e per i ragazzi. Faremo di tutto per aprire quanto prima possibile, ma in condizioni di sicurezza. Abbiamo oggi anche in Campania qualche ragazzo che è in terapia intensiva, 16 o 18 anni, bisogna capire che parliamo di situazioni delicate».

 


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