Politica
Di Martino: «Il killer mi offrì un pacchetto di voti nel 2018. Rifiutai il sostegno»
«Il killer mi aveva offerto un pacchetto di voti, rifiutai. Sono stato minacciato più volte dalla camorra durante la campagna elettorale del 2018». Dalle colonne di Repubblica, oggi, è Andrea Di Martino a lasciarsi andare a nuove rivelazioni. Dopo l’intervento di Cafiero De Raho e l’intervista al sindaco Cimmino, l’ex vicesindaco della giunta Pannullo racconta il calvario del periodo elettorale e ricostruisce episodi inquietanti: «Non ne ho mai parlato prima: attraverso una persona insospettabile, mi ritrovai a un appuntamento con un personaggio arrestato pochi giorni fa. Non lo conoscevo, mi sembrava uno spacciatore. Invece ho scoperto che era un killer. Mi offrì un pacchetto di voti, chiedendomi in cambio un generico impegno per il centro antico. Risposi che non avevo bisogno del loro sostegno. Non fu un momento facile, uscii dalla stanza angosciato. E andai a denunciare».
Non fu l’unico episodio, il capogruppo di Italia Viva racconta a Repubblica che «un esponente del clan fece irruzione a un mio evento a Moscarella e un parente del boss Cesarano tentò di impedire una mia iniziativa elettorale nel rione Ponte Persica».
Daniele Di Martino

