Politica
Il sindaco: «Questa giunta arriverà a fine mandato». Ma è pronto a «mollare» le sue deleghe a due consiglieri
«Questa sarà la giunta fino a fine mandato». Parola di Gaetano Cimmino. Non vuole altri scossoni il primo cittadino, dopo la presentazione della sua giunta-bis. Ma nulla è scontato. Perché gli scontenti sono dietro l’angolo e probabilmente se vedrà costretto anche a «mollare» le deleghe che ha tenuto per se e affidarle a uno-due consiglieri comunali di maggioranza (polizia municipale e legalità).
Per Cimmino «questa giunta non è arrivata dopo una crisi politica», anche se le trattative serrate di questi due mesi e mezzo hanno rischiato di generarla una crisi politica. Alla fine la squadra di governo è stata partorita con grande ritardo rispetto alla scaletta scandita dal primo cittadino a fine dicembre 2020.
Non si sbottona nemmeno sul caso della Fondazione Dc. Alla fine i consiglieri hanno deciso per l’appoggio esterno, rinunciando a indicare il nome di Michele Sanzone: «Resteranno nel centrodestra», assicura il sindaco. E alla domanda del perché Sanzone non è stato nominato in giunta, si fa scappare qualche particolare: «La Dc ha ritenuto opportuno fare così, viste le cronache giudiziarie degli ultimi giorni…».
Daniele Di Martino

