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Le «picconate» di Lino Polito: «Dopo di me solo sindaci che hanno cercato compromessi»

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le «picconate» di lino polito: «dopo di me solo sindaci che hanno cercato compromessi»

Parla di un messaggio fatto arrivare da Scanzano quando era sindaco, dell’attuale primo cittadino «che da socialdemocratico è diventato forzista» e di un altro sindaco che nel 1992, dopo l’omicidio Corrado, si assentò per 40 giorni dal Comune.

Lino Polito, scienziato, professore universitario, il sindaco più longevo di Castellammare, che ha amministrato la città dal 1993 al 2002, ininterrottamente. Parla dalle colonne de Il Mattino e si lascia andare a nuove rivelazioni. Polito veste i panni del «picconatore» e condanna la politica che lo ha succeduto alla guida di Palazzo Farnese: «Dopo di me i sindaci stabiesi hanno cercato un equilibrio, una mediazione a tutti i costi. Ma a volte è necessario dire di no. La politica è anche mediazione, ma solo con buoni accordi».

Il tema dei rapporti camorra-politica è sempre attuale, ora come allora: «Quando fui eletto c’era un omicidio ogni 15 giorni. Ma bisogna scegliere da che parte stare». Sono gli anni successivi all’omicidio di Sebastiano Corrado, nel marzo del 92 (inchiesta che si è riaperta proprio in questi giorni). Lino Polito ricorda un particolare: «Dopo l’omicidio di Corrado il sindaco dell’epoca mandò un certificato medico e si assentò per 40 giorni dal Comune. Quando tornò balbettava. Qualcuno si è mai chiesto perché scomparve?». All’epoca il sindaco era il democristiano Bruno De Stefano.

Le ombre del passato ritornano, Castellammare non si è mai liberata dell’oppressione della camorra, in tutti gli ambiti. Lino Polito racconta un altro particolare inquietante di quegli anni: «I messaggi della camorra arrivavano anche a me. Ricordo che durante un consiglio comunale si diffuse la voce dell’uccisione del boss Umberto Mario Imparato. Sospesi i lavori e dopo poco mi arrivò tramite un dipendente vicino al clan il messaggio che “Scanzano non aveva gradito”».

Poi la «picconata» finale a Gaetano Cimmino, attuale sindaco che all’epoca della gestione Polito era un giovane consigliere comunale di sinistra: «Finché la politica sarà vista come una scorciatoia per guadagnare un paio di migliaia d’euro al mese non si andrà mai avanti. Oggi chi guida questa città è inadatto. Parliamo di un sindaco che da socialdemocratico è passato ad essere forzista. Non è un attacco personale, ma al modo di fare politica oggi».

Daniele Di Martino


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