Politica
Caso Eav, De Gregorio annuncia una battaglia giudiziaria: «Opere provvisorie, chiederemo il dissequestro»
Il presidente Eav: «Qualcuno vuole fermare i lavori e restare nel medioevo, noi vogliamo andare nel futuro»
«Qualcuno vuole fermare i lavori e rimanere nel medioevo, noi vorremmo andare nel futuro». Con un video girato all’esterno del cantiere Eav alle nuove Terme, Umberto De Gregorio annuncia una guerra giudiziaria nei confronti del Comune di Castellammare. Il presidente Eav non ci sta a mandare giù il sequestro del cantiere per il raddoppio della tratta Circum, dopo il blitz della polizia municipale: «Chiariamo che questo sequestro è illegittimo, i lavori sono tutti assolutamente regolari. Chiederemo in autotutela la rimozione dei sigilli o adiremo le vie legali per l’annullamento del sequestro. Si tratta di opere provvisorie che non necessitano di alcuna autorizzazione» spiega De Gregorio.
«Si tratta di opere provvisorie (banale basamento di calcestruzzo su cui si appoggiano i moduli container destinati a uffici, spogliatoio, ec. per le maestranze) quindi rimovibili alla fine dei lavori, che non necessitano di alcuna autorizzazione. Adiremo le vie legali per ottenere il dissequestro» conclude il presidente dell’Eav.
Daniele Di Martino

