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Incendio Circum, Cimmino attacca De Gregorio. Ira Pd: «Sindaco sciacallo, sue parole inopportune»

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Ancora gelo tra il Sindaco Cimmino e De Gregorio

Castellammare di Stabia. Ancora gelo tra Cimmino e De Gregorio i cui rapporti ormai sembrano non essere dei migliori. La conferma è il mancato invito del Sindaco stabiese alla simbolica riapertura della Funivia nella giornata di ieri, occasione per presentare il progetto di riqualificazione della piazza a monte. Era infatti presente solo il Sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore, e tra le istituzioni il Presidente dell’Ente Parco Dello Ioio e la Deputata M5S di Castellammare di Stabia Carmen Di Lauro.

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Mentre ieri si inaugurava la stagione estiva della Funivia sulla linea Torre Annunziata-Poggiomarino le fiamme hanno distrutto parte di un convoglio EAV, pare per un incendio sottocassa della carrozza. Su questo episodio è intervenuto nel pomeriggio anche il Sindaco di Castellammare di Stabia che ha espresso «la mia piena e totale solidarietà ai passeggeri lasciati a piedi dal treno della Circumvesuviana che ieri ha preso fuoco in corsa. Certo cose non dovrebbero mai accadere neppure nel Medioevo, ancor meno in una società civile che vuole fare turismo e guardare al futuro». Scrive sui social Gaetano Cimmino ribadendo che «è arrivato il momento che Eav inizi ad investire seriamente sulla sicurezza dei trasporti, piuttosto che allestire cantieri abusivi, chiudere le stazioni di Castellammare Terme, Pozzano e Ponte Persica o organizzare cerimonie in pompa magna nella nostra città per annunciare un’opera che sarà realizzata forse fra 20 anni. Basta con queste offese continue alla città. Non si scherza con la vita delle persone. I cittadini hanno bisogno di un servizio più efficiente per la Circumvesuviana e di treni più sicuri, non di colline sventrate e di colate di cemento abusive». E proprio su questo post è intervenuto Peppe Giordano, Segretario del Pd di Castellammare di Stabia, che ha attaccato il Sindaco accusandolo di «cercare il consenso su un evento che solo grazie al repentino e coraggioso intervento dei lavoratori non si è trasformato in tragedia è da sciacalli, se a farlo poi è il primo cittadino è imbarazzante. Le parole messe nero su bianco da Cimmino sul grave episodio accaduto ieri ad un vettore della Circumvesuviana lasciano basiti ed impietriti, siamo arrivati alla barbarie. Ai cittadini, ai pendolari, agli utenti della circumvesuviana servono risposte e atti politici, non parole, ed al momento purtroppo quelle del Sindaco di Castellammare sono solo parole, al netto della solidarietà, inopportune e sgradevoli». emidav


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Dimissioni, il «no» di D’Apice dopo una lite in villa con il sindaco | IL RETROSCENA

Commissione ancora al lavoro: pronte le verifiche sulle nuove assunzioni a Palazzo Farnese

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Dopo tanto discutere, sulla stampa e nelle segrete stanze di Palazzo Farnese, non cambierà nulla. Tutti restano al proprio posto. Almeno per ora. Eppure il sindaco Gaetano Cimmino, ben consigliato, aveva provato a smuovere le acque. Voleva dare un segnale alla commissione d’accesso, alla Prefettura, al ministro dell’interno. L’idea di far dimettere Emanuele D’Apice era diventata quasi una necessità. E invece ogni tentativo è risultato vano. Arriva il netto rifiuto di D’Apice a restituire l’incarico che tanto ha fatto discutere, dando il “la” per l’invio della commissione d’accesso, che altrimenti sarebbe arrivata soltanto dopo precise risultanze delle indagini che la Dda e la Procura di Torre Annunziata stanno svolgendo.

Il presidente del consiglio comunale non è disposto a tornare sui propri passi. E nei giorni scorsi l’ha comunicato in un confronto-scontro in villa comunale con il sindaco Gaetano Cimmino. I due sono stati notati mentre discutevano animatamente. Segno evidente del nervosismo che regna a Palazzo Farnese.

Cimmino, in questi giorni, sta provando a rimettere in sesto la barca che pende dal lato della Procura antimafia. Non a caso, il sindaco ha fatto notare sui social la costituzione di parte civile nel processo contro i clan stabiesi. Ha poi dato indirizzi precisi al comandante della polizia municipale per un controllo più accurato del territorio e per l’installazione di new jersey per combattere i parcheggiatori abusivi dell’acqua della Madonna.

Nel frattempo gli occhi dei commissari del Viminale si sono concentrati prima sulle pratiche urbanistiche a favore dei politici di Palazzo Farnese, poi sulle parentele «scomode» dei consiglieri comunali. Infine, un altro capitolo da affrontare sono anche le ultime assunzioni attraverso i concorsi pubblici. In questo caso potrebbero spuntare delle sorprese tra i nomi dei nuovi assunti, con verifiche sui legami di parentela con politici di Castellammare e del napoletano.

Daniele Di Martino

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