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Legge contro i crimini d’odio, mozione in consiglio comunale per sostenere il Ddl Zan

Iniziativa dei giovani democratici di Castellammare e del consigliere comunale del Pd, Iovino

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Iovino-Castellammare

Una mozione in consiglio comunale per sostenere il Ddl Zan contro i crimini d’odio. E’ questa l’iniziativa dei giovani democratici di Castellammare, con l’appoggio del consigliere dem Francesco Iovino: “I diritti civili riguardano la vita quotidiana di tutti i cittadini e non solo di determinate categorie.
In Italia purtroppo si continua ad essere discriminati per ciò che si è, per ciò che è normale, considerando piuttosto normalità l’imposizione di barriere e limiti che colpiscono la dignità della persona. Il DDL Zan interviene per porre un freno agli episodi di violenza fisica e verbale, facendo sì che siano giudicati per ciò che sono: crimini d’odio. Il DDL ZAN sottolinea un limite che bisogna sempre tenere a mente tra la libertà di esprimersi e la libertà del prossimo di non essere leso.
Come Giovani Democratici di Castellammare , ci teniamo a ribadire il pieno appoggio al DDL ZAN e auspichiamo che sia approvato al più presto anche dal Senato per diventare legge. Ma vogliamo anche sul territorio locale muoverci per lanciare un segnale e assicurare questi diritti. Per questo motivo, aderendo alla campagna promossa dai GD Napoli, in sinergia e stretta collaborazione con il nostro consigliere comunale e Capogruppo PD Francesco Iovino, presenteremo una mozione al consiglio comunale per chiedere un approvazione in tempi brevi del DDL ZAN, al fine di impegnare l’Amministrazione a promuovere azioni di contrasto al sessismo , alla discriminazione di genere, all’omotransfobia e all’abilismo, affinché il comune aderisca a RE. A. DY, la rete di Regioni, Province Autonome e Enti Locali per la prevenzione e il contrasto dei crimini di odio, a cui già hanno aderito diversi comuni in Campania, come Napoli e i comuni limitrofi di Pompei e Vico Equense. Per queste motivazioni domenica mattina saremo in villa comunale dalle 10:30 alle 13 per promuovere una campagna di informazione sul disegno di legge e per contrastare le false notizie di chi vuole in tutti modi opporsi alla garanzia delle libertà di tutti i cittadini”.


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Alunni al freddo e al gelo in altre due scuole, coro di proteste dei genitori

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E’ un coro di proteste. Non solo la Bonito-Cosenza è rimasta senza riscaldamenti. A patire le pene del rigido inverno di questi giorni anche gli alunni più piccoli delle elementari. E’ il caso della scuola San Marco Evangelista nel quartiere San Marco e la Basilio Cecchi al centro cittadino.

Le proteste dei genitori si sono trasformate in segnalazioni giunte a StabiaNews.it. Il problema è sempre lo stesso: la mancata fornitura di gasolio da parte del Comune di Castellammare di Stabia.

Molti istituti stanno cercando di ovviare facendo entrare gli alunni alle 10 del mattino, quando le temperature sono leggermente in risalita. Ma è chiaro che è una situazione temporanea. I ritardi del Comune ormai sono sotto gli occhi di tutti. Una macchina amministrativa che fa acqua da tutte le parti, sia con la gestione politica che commissariale. Insomma, cambiare tutto per non cambiare niente.

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“Portatevi il plaid”, alunni della Bonito-Cosenza al freddo da dieci giorni

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“Portatevi il plaid da casa”. I professori sono costretti a suggerire metodi rudimentali per combattere il freddo. Nella settimana più fredda dell’anno, con temperature al minimo storico, gli alunni della scuola Bonito-Cosenza restano al freddo e al gelo. Da dieci giorni l’impianto di riscaldamento è fuori uso, a causa della mancata fornitura del gasolio. Dovrebbe provvedere il Comune di Castellammare di Stabia, in particolare il settore Lavori pubblici. Ma la fornitura tarda ad arrivare. Non è chiaro ancora il motivo di tale ritardo. Fatto sta che la caldaia ha smesso di funzionare e non si contano le proteste dei genitori.

Pariamo di una delle scuole più grandi di Castellammare. Quasi mille alunni, provenienti in parte dalla periferia e in parte dal centro cittadini. I professori riescono a fatica a tenere a bada i ragazzi, molti tentati dal disertare la scuola. Il Comune in tutto questo non è ancora pervenuto. Eppure è retto da una triade commissariale inviata dal ministero dell’Interno.  

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Crac Terme di Stabia, chiesto il processo per Bobbio e i suoi ex manager

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Crac Terme di Stabia, la Procura invoca il processo per l’ex sindaco di Castellammare Luigi Bobbio e altri dieci tra manager e revisori dei conti della società partecipata del Comune stabiese fallita nel 2015. Il gup del Tribunale di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino, ha fissato per il mese di marzo l’udienza preliminare, su richiesta del pm Marianna Ricci.

L’ex sindaco Luigi Bobbio è oggi giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Nocera Inferiore e sarebbe tra i nomi che circolano per la candida a sindaco. Oltre a dover superare un altro scoglio giudiziario come quello della bancarotta Terme, dovrà risarcire il comune per poco meno di 170mila euro per effetto di una sentenza della corte dei conti.
Daniele Di Martino

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