Seguici sui Social


Cronaca

Maltempo, allerta meteo in Campania da stasera: Possibili temporali, fulmini e grandine

Pubblicato

il

Meteo-

Allerta meteo di colore giallo da stasera

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di colore Giallo per piogge e temporali valevole dalle 20 di stasera e fino alle 12 di domani sabato 15 maggio.
Sulle zone 1,2,3,5,6,8 (Zona 1: Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matesr; Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 5: Tusciano e Alto Sele; Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento; Zona 8: Basso Cilento) si prevedono Locali rovesci e temporali anche intensi e possibili raffiche di vento nei temporali.
I fenomeni temporaleschi saranno caratterizzati da rapidità di evoluzione e potranno essere accompagnati da grandine e fulmini.
Tra le conseguenze derivanti dal quadro meteo previsto, la protezione civile regionale evidenzia, tra l’altro, possibili fenomeni franosi soprattutto in territori fragili anche in assenza di precipitazioni. Possibili anche caduta massi, allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, fenomeni di rigurgito dei sistemi urbani di smaltimento delle acque meteoriche, scorrimento superficiale delle acque sulla sede stradale.
La Protezione Civile della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a mitigare, contrastare e prevenire i fenomeni attesi sia in ordine al possibile dissesto idrogeologico che alle sollecitazioni dei venti.


Pubblicità

Cronaca

Campania, Vincenzo De Luca dice no al “mix” di vaccini

Pubblicato

il

«Prosegue la vaccinazione di massa con vaccini Pfizer e Moderna. Astrazeneca per chi lo ha ricevuto in prima dose»

Già qualche giorno, Vincenzo De Luca, aveva usato la sua consueta ironia per mostrare il suo disappunto sul cambio di linea in merito alla seconda dose del vaccino Astrazeneca. E in diretta Facebook aveva detto: «Oggi dovremo porre un quesito: chi è sotto i 60 anni e ha fatto la prima dose Astrazeneca che fa con il richiamo? A chi lo chiedo, a un generale o a un medico? Io non so a chi devo fare la domanda». Oggi, il governatore della Campania va oltre e rende noto che la domanda non ha alcuna intenzione di porsela visto che la decisione l’ha presa direttamente lui. E così in Campania è scattato il divieto di utilizzare il mix di vaccini. «Le vicende degli ultimi giorni relative all’uso del vaccino Astrazeneca cambiano in modo radicale il livello di fiducia, le sensibilità e la stessa disponibilità dei cittadini in relazione alla campagna vaccinale. Occorre dunque ricostruire il rapporto di fiducia verso lo Stato, oggi fortemente compromesso», avverte De Luca.

Al tal fine, spiega, «sarebbe irresponsabile ogni atteggiamento di minimizzazione dei problemi. La realtà è che da oggi cambia completamente la programmazione vaccinale». Auspica una «radicale semplificazione. Si chiariscano i ruoli. Si riconduca – prosegue De Luca – la funzione del Commissario a un lavoro esclusivamente tecnico-operativo, relativo alla distribuzione dei vaccini. Si riconduca la comunicazione medico-scientifica al solo ministero della Salute, che deve assumersi la responsabilità di fornire gli orientamenti, facendo parlare una sola persona incardinata nel ministero stesso», ribadisce il governatore. Anche perchè «il livello di confusione esistente rischia di pregiudicare lo stesso prosieguo della campagna vaccinale». Da qui la linea della Regione Campania che «ritiene necessario fare scelte chiare. Da oggi, non somministreremo più dosi di vaccino a vettori virali, a nessuna fascia di età. Prosegue la vaccinazione di massa con vaccini Pfizer e Moderna – spiega De Luca – Chi ha fatto la prima dose di Astrazeneca sopra i 60 anni, può completare il ciclo con una seconda dose Astrazeneca. Per i soggetti sotto i 60 anni (tranne che per chi è alla dodicesima settimana) non si procede alla somministrazione di vaccini diversi dalla prima dose, sulla base di preoccupazioni scientifiche che invieremo al Governo, e rispetto alle quali sollecitiamo risposte di merito, in mancanza delle quali, manterremo la nostra linea di rifiuto del mix vaccinale». Infine un appello gli organi centrali affinchè «siano eliminate, nella comunicazione, espressioni del tipo: “è raccomandato”, “è consigliato”, “e’ preferibile”, ma si dica semplicemente; “è consentito”, o “è vietato”».

Continua a leggere

Trending