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Italia Viva: «La vera sfida è il bacino di costruzione per Fincantieri»

L’intervento di Andrea Di Martino e Antonio Pannullo

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Riceviamo e pubblichiamo

La preoccupazione espressa dai lavoratori di Fincantieri è la giusta e legittima rivendicazione di un polo produttivo che teme il suo smantellamento. Non è e non sarà cosi! Recovery Plan, Zes (Zona Economica Speciale) offrono occasioni di intervento infrastrutturale sulle aree portuali che possono e devono incidere in maniera positiva su un ridisegno più ampio della città di Castellammare di Stabia.

La discussione della creazione di un hub crocieristico a Castellammare capace di intercettare un flusso turistico esponenziale, in ragione della prossimità alla penisola sorrentina, alla costiera amalfitana ed siti archeologici di Pompei, Ercolano e della stessa Stabiae non può prescindere dalla necessità di interventi infrastrutturali su Fincantieri.

Accanto ad un moltiplicatore economico ed occupazionale eccezionale, quale l’Hub crocieristico è necessario ed imprescindibile un intervento che consenta al cantiere navale una mission industriale vera, con la salvaguardia e l’incremento dei livelli occupazionali nonché una ritrovata capacità di stare sul mercato attraverso la costruzione di un “bacino di costruzione” (di costruzione, e non di semplice carenaggio) per navi di medio/alto cabotaggio.

Questa la vera sfida cui non ci sotrarremo. Bacino di costruzione ed Hub crocieristico. Un connubio possibile e necessario.

Sara’ cura di ItaliaViva porre nell’agenda di governo questo tema, certi di trovare nella sottosegretaria Teresa Bellanova una interlocutrice di primario rilievo ed importanza.

Andrea Di Martino Capogruppo ItaliaViva Castellammare
Antonio Pannullo Coordinatore ItaliaViva Collegio Castellammare


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Alunni al freddo e al gelo in altre due scuole, coro di proteste dei genitori

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E’ un coro di proteste. Non solo la Bonito-Cosenza è rimasta senza riscaldamenti. A patire le pene del rigido inverno di questi giorni anche gli alunni più piccoli delle elementari. E’ il caso della scuola San Marco Evangelista nel quartiere San Marco e la Basilio Cecchi al centro cittadino.

Le proteste dei genitori si sono trasformate in segnalazioni giunte a StabiaNews.it. Il problema è sempre lo stesso: la mancata fornitura di gasolio da parte del Comune di Castellammare di Stabia.

Molti istituti stanno cercando di ovviare facendo entrare gli alunni alle 10 del mattino, quando le temperature sono leggermente in risalita. Ma è chiaro che è una situazione temporanea. I ritardi del Comune ormai sono sotto gli occhi di tutti. Una macchina amministrativa che fa acqua da tutte le parti, sia con la gestione politica che commissariale. Insomma, cambiare tutto per non cambiare niente.

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“Portatevi il plaid”, alunni della Bonito-Cosenza al freddo da dieci giorni

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“Portatevi il plaid da casa”. I professori sono costretti a suggerire metodi rudimentali per combattere il freddo. Nella settimana più fredda dell’anno, con temperature al minimo storico, gli alunni della scuola Bonito-Cosenza restano al freddo e al gelo. Da dieci giorni l’impianto di riscaldamento è fuori uso, a causa della mancata fornitura del gasolio. Dovrebbe provvedere il Comune di Castellammare di Stabia, in particolare il settore Lavori pubblici. Ma la fornitura tarda ad arrivare. Non è chiaro ancora il motivo di tale ritardo. Fatto sta che la caldaia ha smesso di funzionare e non si contano le proteste dei genitori.

Pariamo di una delle scuole più grandi di Castellammare. Quasi mille alunni, provenienti in parte dalla periferia e in parte dal centro cittadini. I professori riescono a fatica a tenere a bada i ragazzi, molti tentati dal disertare la scuola. Il Comune in tutto questo non è ancora pervenuto. Eppure è retto da una triade commissariale inviata dal ministero dell’Interno.  

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Crac Terme di Stabia, chiesto il processo per Bobbio e i suoi ex manager

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Crac Terme di Stabia, la Procura invoca il processo per l’ex sindaco di Castellammare Luigi Bobbio e altri dieci tra manager e revisori dei conti della società partecipata del Comune stabiese fallita nel 2015. Il gup del Tribunale di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino, ha fissato per il mese di marzo l’udienza preliminare, su richiesta del pm Marianna Ricci.

L’ex sindaco Luigi Bobbio è oggi giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Nocera Inferiore e sarebbe tra i nomi che circolano per la candida a sindaco. Oltre a dover superare un altro scoglio giudiziario come quello della bancarotta Terme, dovrà risarcire il comune per poco meno di 170mila euro per effetto di una sentenza della corte dei conti.
Daniele Di Martino

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