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Si salvi chi può! La Lega pronta a uscire dalla maggioranza: in arrivo il diktat da Roma

I vertici del Carroccio sono pronti a ordinare le dimissioni dell’assessore Noemi Verdoliva

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«Si salvi chi può». Si rischia la fuga dalla maggioranza. L’arrivo della commissione d’accesso a Palazzo Farnese rischia di generare un effetto domino. Non solo Emanuele D’Apice è tentato dalle dimissioni. Anche nella Lega i malumori iniziano ad affiorare. E non nel partito locale, recentemente affidato a Casimiro Donnarumma. Da Roma sono pronti a far scattare un diktat e ordinare la fuga dalla maggioranza di centrodestra. Nei prossimi giorni, infatti, il caso Castellammare finirà sul tavolo romano del Carroccio. La decisione sembra scontata e l’indicazione che arriverebbe a Tina Donnarumma, consigliere comunale a Castellammare e segretaria provinciale del partito, è quella di fare armi e bagagli.

La Lega preferirebbe restare fuori dall’amministrazione e ritirare l’assessore Noemi Verdoliva, piuttosto che rischiare di rimanere impigliati in un eventuale scioglimento. D’altronde Matteo Salvini conosce bene il dossier Castellammare, perché la prima richiesta di commissione d’accesso arrivò proprio quando il leader del Carroccio era ministro dell’Interno. Fu Gennaro Migliore a presentare l’interrogazione parlamentare. Nel rispondere a tale interrogazione, Salvini ammetteva «che il Comune in questione è sottoposto a un puntuale monitoraggio, attraverso le forze dell’ordine e con un costante raccordo con l’autorità giudiziaria, per verificare la sussistenza di qualsivoglia forma di condizionamento che possa costituire il presupposto per l’eventuale avvio della procedura finalizzata alla misura dello scioglimento straordinario».


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I commissari accelerano sui condoni edilizi, 4.000 pratiche inevase

Via libera al progetto di produttività per dare risposte ai cittadini

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I commissari accelerano sui condoni edilizi. Con una delibera di giunta, i tre reggenti di Palazzo Farnese hanno messo in piedi un progetto di produttività rivolto ai dipendenti dell’ente per evadere l’enorme mole di pratiche edilizie. Sono addirittura oltre 4mila le istanze in giacenza. La maggior parte di queste, circa 2.700 pratiche, non sono nemmeno state istruite. Mentre per la restante parte servono integrazioni e ulteriori verifiche. Un lavoro che la commissione chiede di svolgere non solo ai dipendenti dell’ufficio tecnico, che in ogni caso non sono sufficienti, ma anche ad impiegati di altri settori.

Tale progetto – come si legge nella delibera commissariale – prevede come obiettivo prioritario quello di concludere le istanze su cui pendono procedimenti oggetto di ordini di demolizione RESA disposti dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli – Ufficio Esecuzione Penale, nonché quelli oggetto di ordini di demolizione disposti dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, al fine di dare risposte certe, nonché dare impulso all’attività tecnico amministrativa relativa alla definizione delle istanze di Condono edilizio giacenti presso l’Ufficio tecnico comunale.

Daniele Di Martino

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