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Politica

Vitiello boccia Cimmino: «Castellammare merita un’amministrazione all’altezza dei tempi»

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Il deputato stabiese interviene sull’immobilismo amministrativo a Castellammare

Castellammare di Stabia. «Castellammare merita un’amministrazione all’altezza dei tempi, soprattutto in vista dei fondi in arrivo col PNRR, un’occasione a cui la nostra città non può rimanere estranea». A dirlo è il deputato stabiese Lello Vitiello che boccia l’amministrazione di centrodestra guidata da Gaetano Cimmino. Il commento dell’esponente del Palazzo di Montecitorio dopo l’arrivo della commissione d’accesso in città. Era il 26 maggio quando gli ispettori del ministero, due ufficiali delle forze dell’ordine ed il vice prefetto, hanno fatto ingresso a Palazzo Farnese. Per il deputato stabiese «i problemi della nostra città vengono da lontano e la commissione d’accesso deve essere oggi vista come un’opportunità e non come una punizione: un momento unico e irripetibile per fare chiarezza sul destino dell’amministrazione comunale e sulla limpidezza del suo operato». Manca la discussione in consiglio comunale, con alcuni assise saltate, ed il sospetto è che l’amministrazione Cimmino abbia tirato i remi in barca in attesa degli sviluppi degli 007 che sicuramente chiederanno altri 3 mesi per accertamenti oltre ai tre già concessi dal Prefetto.

«Le vicende che stanno scuotendo il Comune di Castellammare, la città più grande del collegio in cui sono stato eletto, in cui sono cresciuto e in cui vivo con la mia famiglia, sono per me fonte di preoccupazione e apprensione. Da settimane assistiamo a un pericoloso e preoccupante gioco al ribasso: l’indecisione circa la convocazione dei consigli comunali è un campanello d’allarme». Questa la nota del deputato stabiese «Si tratta di un momento non più procrastinabile, soprattutto in virtù del fatto che l’aula consiliare è il luogo naturalmente deputato alla discussione e alla risoluzione dei problemi, in cui si esprime chiaramente l’indirizzo politico. Non è questo il momento della tattica e dell’attendismo, giocato sulla pelle e sul futuro di una intera comunità, ma è il momento in cui bisogna affrontare le sfide che il presente ci impone con coraggio e senso di responsabilità. I problemi della nostra città vengono da lontano e la commissione d’accesso deve essere oggi vista come un’opportunità e non come una punizione: un momento unico e irripetibile per fare chiarezza sul destino dell’amministrazione comunale e sulla limpidezza del suo operato», aggiunge Vitiello. «Castellammare merita un’amministrazione all’altezza dei tempi, soprattutto in vista dei fondi in arrivo col PNRR, un’occasione a cui la nostra città non può rimanere estranea. Resta quanto mai attuale il monito per ogni amministratore pubblico: il benessere collettivo viene prima di ogni strategia personale e politica. Al contrario, le conseguenze sarebbero devastanti per tutta l’area». Emilio D’Averio


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Dimissioni, il «no» di D’Apice dopo una lite in villa con il sindaco | IL RETROSCENA

Commissione ancora al lavoro: pronte le verifiche sulle nuove assunzioni a Palazzo Farnese

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Dopo tanto discutere, sulla stampa e nelle segrete stanze di Palazzo Farnese, non cambierà nulla. Tutti restano al proprio posto. Almeno per ora. Eppure il sindaco Gaetano Cimmino, ben consigliato, aveva provato a smuovere le acque. Voleva dare un segnale alla commissione d’accesso, alla Prefettura, al ministro dell’interno. L’idea di far dimettere Emanuele D’Apice era diventata quasi una necessità. E invece ogni tentativo è risultato vano. Arriva il netto rifiuto di D’Apice a restituire l’incarico che tanto ha fatto discutere, dando il “la” per l’invio della commissione d’accesso, che altrimenti sarebbe arrivata soltanto dopo precise risultanze delle indagini che la Dda e la Procura di Torre Annunziata stanno svolgendo.

Il presidente del consiglio comunale non è disposto a tornare sui propri passi. E nei giorni scorsi l’ha comunicato in un confronto-scontro in villa comunale con il sindaco Gaetano Cimmino. I due sono stati notati mentre discutevano animatamente. Segno evidente del nervosismo che regna a Palazzo Farnese.

Cimmino, in questi giorni, sta provando a rimettere in sesto la barca che pende dal lato della Procura antimafia. Non a caso, il sindaco ha fatto notare sui social la costituzione di parte civile nel processo contro i clan stabiesi. Ha poi dato indirizzi precisi al comandante della polizia municipale per un controllo più accurato del territorio e per l’installazione di new jersey per combattere i parcheggiatori abusivi dell’acqua della Madonna.

Nel frattempo gli occhi dei commissari del Viminale si sono concentrati prima sulle pratiche urbanistiche a favore dei politici di Palazzo Farnese, poi sulle parentele «scomode» dei consiglieri comunali. Infine, un altro capitolo da affrontare sono anche le ultime assunzioni attraverso i concorsi pubblici. In questo caso potrebbero spuntare delle sorprese tra i nomi dei nuovi assunti, con verifiche sui legami di parentela con politici di Castellammare e del napoletano.

Daniele Di Martino

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