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Cronaca

Castellammare, Fratelli d’Italia sulla ZTL: «servono accorgimenti strutturali»

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Castellammare di Stabia. «Questa ZTL ha purtroppo messo a nudo alcune criticità, urgono accorgimenti strutturali». A dirlo è il gruppo Fratelli d’Italia con il consigliere comunale di maggioranza Ernesto Sica che commentano sui social l’episodio di aggressione a danni di un agente di polizia municipale nella serata di ieri. Il primo weekend con la Ztl su Lungomare Garibaldi che ha visto molto caos lungo le arterie di collegamento del centro cittadino, complice anche la mancanza di informazioni proprio sulla viabilità e sui parcheggi. «Solidarietà alla polizia municipale di Castellammare per questa ennessima aggressione subita. La Polizia Municipale sta svolgendo in questi mesi un grande lavoro nonostante la mancanza di personale e le diverse difficoltà – scrivono sui social – Questa ZTL ha putroppo messo a nudo alcune criticità, in quanto la quasi totalità dell’esiguo personale è impegnato nel controllo dei varchi nei fine settimana dalle 20.30 in poi, avendo difficoltà nel mettere in campo altre efficaci operazioni di controllo e sicurezza».

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«Inoltre la completa assenza di segnaletica che avverta l’utenza dell’esistenza della ZTL del mare e dei parcheggi a supporto ( che pur sono aumentati), l’assenza di varchi elettronici, l’assenza di una APP per i parcheggi, il mancato ripristino di alcuni sensi di marcia (in attesa della concreta attuazione del PUM) creano ulteriore caos e disagi. Siamo convinti della valenza e della necessità di una ZTL del mare ma urgono accorgimenti strutturali ed un supporto maggiore alla Polizia Municipale, affinchè aumentino le unità in strada. Importante per la nostra Polizia Municipale sarebbe anche una maggiore collaborazione con le altre forze dell’ordine in Città tramite un tavolo interforze. Siamo convintamente al fianco ed a supporto della nostra amministrazione, siamo certi che spunti costruttivi possano essere solo un elemento di forza ed unità di una maggioranza capace di confrontarsi con lealtà e chiarezza senza alcun rischio di sfaldarsi».


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Cronaca

Rifiuti pericolosi stoccati in un capannone, scatta il sequestro

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In adempimento dei compiti istituzionali ed in prosecuzione dell’attività già avviata di polizia ambientale che nelle settimane passate ha interessato soprattutto il controllo degli impianti di autolavaggio ricadenti nel territorio di giurisdizione, i militari della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia guidati dal Comandante Rosamarina SARDELLA, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata del Dr. Nunzio Fragliasso, al termine di una articolata e complessa attività investigativa, hanno sottoposto ad ispezione un deposito industriale dedito allo stoccaggio ed all’abbandono di rifiuti di vario genere anche di carattere speciale e pericoloso. In particolare all’interno dello stesso veniva svolta l’illecita attività di smantellamento di auto e materiali provenienti da scarti industriali. All’esito del controllo è stato riscontrato un abbandono incontrollato di un’ingente quantità di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, di tipologia mista riconducibili ad attività diverse, tutte di carattere abusivo, senza nessun accorgimento tecnico che potesse evitare o limitare l’inquinamento del suolo e del sottosuolo. Tra l’altro è stata riscontrata la mancanza di autorizzazione allo scarico di reflui industriali e di ogni altro titolo o licenza per l’esercizio dell’attività e pertanto in totale spregio alle normative ambientali. Il sito industriale oggetto di controllo, composto da un capannone e da una vasta area asservita per complessivi mq. 1.500 è stato posto sotto sequestro penale, in quanto all’interno del complesso adibito a centro di raccolta abusivo, privo di qualunque tipo di autorizzazione, era usuale procedere a stoccaggio e smaltimento di rifiuti di ogni genere tale da determinare un depauperamento dello stato luoghi. Inoltre, i militari operanti della Guardia Costiera hanno verificato le condizioni della struttura completamente precarie, oltre al riscontro di gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Considerata la particolare complessità dello scenario operativo, dopo aver ispezionato il sito, ed aver posto sotto sequestro l’intera area di rifiuti, la polizia giudiziaria operante si è riservata di procedere ad una dettagliata classificazione di tutti i rifiuti rinvenuti. I controlli del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale si inseriscono nel programma di sensibilizzazione e monitoraggio dell’intero territorio di giurisdizione, a garanzia della tutela ambientale e, quindi, della salute del nostro ambiente.

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Senza acqua e al freddo, protestano gli studenti del ginnasio Plinio Seniore

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Liceo-Seniore

Protesta in atto nella succursale del Liceo Classico Plinio Seniore di Castellammare di Stabia. Questa mattina gli studenti che fequentano nella succursale del liceo classico stabiese si sono trovati a fare i conti con il freddo e con la mancanza di acqua. Per alcune riparazioni, infatti, sono in corso da giorni mancanze di acqua in tutta l’area stabiese, debitamente avvisata agli utenti dalla GORI. Infatti, per interventi programmati sulla rete idrica, il gestore ha provveduto ad inviare, almeno agli utenti privati, le mail con gli aggiornamenti delle varie strade interessate dai lavori e di conseguenza che devono far fronte alla mancaza di acqua.

Il centro stabiese è stato interessato dalla serata di ieri ed i lavori dovrebbero essee conclusi entro la mattinata. Non ci stano gl studenti del Plinio e mettono in atto una protesta ed addiritura, secondo alcune indiscrezioni, i rappresentanti di istituto avrebebbero chiesto anche l’intervento dei carabinieri. Baccio di ferro dunque tra la dirigenza scolastica che deve far fronte alle proteste dei giovani e proprio gli studenti che chiedono di poter uscire e far ritorno a casa.

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Cronaca

Morì senza ricovero, giustizia per Schiavone: condannato il medico

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La morte di Vincenzo Schiavone fu dovuta ad un’imperizia. È arrivata a distanza di più di 4 anni la condanna per il medico che dimise dall’ospedale il sindacalista e lavoratore della nettezza urbana che morì a causa di un infarto dopo essersi recato al San Leonardo.

Una vittoria per la famiglia: “Giustizia e verità è stata fatta su una morte assurda – si legge nel messaggio diffuso dai familiari di Schiavone – La famiglia fin dal primo momento parlò di imperizia, imprudenza, negligenza. Dati che emersero anche dalla relazione autoptica che fu predisposta dal Tribunale di Torre Annunziata.

Quella di Vincenzo fu un’odissea finita male. La famiglia da sempre unita nel ricordo del sindacalista esprime soddisfazione anche se nessuna sentenza potrà più restituire indietro l’amato Vincenzo, resosi protagonista di tante battaglie in città per i lavoratori”.

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