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Cronaca

Covid, in Campania al 3% l’indice del contagio. De Luca: «Abbiamo meno vaccini degli altri, è uno scandalo»

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L’affondo del Governatore: «La Campania ha ricevuto meno vaccini di tutte le altre Regioni. Questo è uno scandalo nazionale. Tranne me nessuno ha combattuto per superare questa vergogna».

Sono 292 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 9.192 test molecolari processati. Il tasso di incidenza, calcolato senza tenere conto dei test antigenici, è del 3,17%, sostanzialmente stabile rispetto al 3,25 di ieri. Il bollettino giornaliero dell’Unità di crisi segnala una vittima nelle ultime 48 ore. Invariata l’occupazione delle terapie intensive (13), cala invece quella dei posti di degenza, a quota 175 (-9). Il Governatore della Regione Campania nella giornata di oggi è ritornato sulla questione vaccini attaccando l’Unità di Crisi Nazionale e il Commissario per l’emergenza Covid e sulla distribuzione delle dosi di vaccino ha parlato di «scandalo nazionale».

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«Tranne me – ha detto De Luca intervenendo al Giffoni Film Festival – nessuno ha combattuto per superare questa vergogna. Invece dovremmo riuscire ad essere il Sud dell’efficienza e allora potremmo avere più forza nel portare avanti le nostre battaglie e potremmo così contrastare quell’eccesso di centralizzazione che riscontro nel Piano di Ripresa. La Campania ha fatto una battaglia per la distribuzione equa dei fondi europei. – ha detto De Luca – Qualche riscontro positivo l’abbiamo avuto, ma non nei termini necessari. Gli investimenti europei servono a recuperare i ritardi storici che abbiamo nel nostro Paese che sono di tipo territoriale, di tipo sociale, di genere e che si traducono in disparità sul piano occupazionale. Se però davvero si volesse fare realmente un’opera di superamento del divario non dovremmo destinare al Sud il 34% delle risorse, ma dovremmo avere il doppio. Questo non accade perché siamo in un Paese in cui non c’è una classe dirigente con questa ispirazione ideale e lo stesso vale per le forze politiche. Nel dopoguerra – ha proseguito – la questione meridionale è stato un tema che accomunava tutti i partiti. Tutto questo oggi non c’è più. In Italia il Sud continua ad essere considerato la palla di piombo ai piedi del Paese. E’ anche vero che noi stessi abbiamo fatto di tutto per screditarci, con esempi di cattiva amministrazione, ma è altrettanto vero che oggi non ci sono spinte ideali tali da reggere la battaglia per superare il divario. Oggi la Campania è ultima per riparto del fondo sanitario, questa è una vergogna che grida vendetta».


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Cronaca

Visita del comandante generale della guardia costiera al compamare di Castellammare

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Dopo l’episodio di aggressione ai danni di un militare la solidarietà dell’ammiraggio Carlone, comandante generale della Guardia Costiera

Castellammare di Stabia. Dopo l’episodio di aggressione di un militare della capitaneria di porto all’indomani di un’importante operazione di polizia giudiziaria volta al contrasto alla pesca di frodo dei datteri di mare è arrivato il gesto di vicinanza e solidarietà da parte dei vertici della Guardia Costiera. Quest’oggi infatti l’Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, Comandante generale della Guardia Costiera, si è recato in visita presso la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, accolto dal Direttore Marittimo della Campania, Ammiraglio Ispettore Pietro Giuseppe Vella, e dal Comandante della Capitaneria porto, Capitano di Fregata Achille Selleri.

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Il Comandante generale, nella sua prima visita ufficiale a un Comando territoriale, ha scelto di recarsi proprio presso il Comando di Castellammare di Stabia, per portare a tutto il suo personale la propria vicinanza. Il Comando stabiese, infatti, ha recentemente concluso, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, una complessa operazione di polizia giudiziaria volta a reprimere gravi reati per disastro ambientale collegati alla raccolta dei datteri di mare. Operazione, questa, a seguito della quale il personale della Capitaneria ha ricevuto unanimi apprezzamenti da parte di esponenti politici e istituzionali, nonché della collettività locale, da sempre sensibile al contrasto di tale fenomeno illecito. Tuttavia, a fronte degli ottimi risultati conseguiti, diversi sono stati anche gli attacchi con finalità intimidatorie ricevuti dal personale coinvolto nell’esecuzione di alcune delle 21 misure cautelari disposte dalla magistratura. La presenza del Comandante generale, ha inteso pertanto attestare la vicinanza e la completa fiducia del vertice della Guardia Costiera nell’operato degli uomini e delle donne della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia che, a similitudine dei colleghi operanti su tutto il territorio nazionale, tutelano quotidianamente l’ambiente marino e il suo prezioso habitat.

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