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Politica

In consiglio dopo tre mesi di paure e riunioni carbonare. Ecco tutte le spine di Gaetano Cimmino

Riaffiorano dubbi sulle case di Marina di Stabia e con il rischio di uno scioglimento per infiltrazioni


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Tre mesi dall’ultima apparizione in consiglio comunale. Tre mesi fatti di paure (per l’esito delle verifiche della commissione d’accesso) e di riunioni carbonare. Sì, perché c’è una parte del centrodestra che pare abbia tramato alle spalle del sindaco Cimmino. Ma ufficialmente nessuno strappo ufficiale. Per questo i prossimi due consigli comunali saranno decisivi per il futuro dell’amministrazione, almeno sul piano politico, perché sul fronte dell’ispezione del Viminale si dovrà attendere almeno al fine dell’anno per capire l’orientamento del ministro dell’Interno sull’eventuale scioglimento per infiltrazioni della malavita organizzata a Palazzo Farnese. Si torna in aula domani e il 21 ottobre.

Nel frattempo, dall’ultimo consiglio comunale di luglio, ne è già passata di acqua sotto i ponti. L’indirizzo votato in aula dalla maggioranza su Marina di Stabia si è tramutato in una richiesta alla proprietà di rivedere il progetto e l’impegno della stessa a eliminare gli appartamenti da vendere sul mercato in cambio di case vacanze. Si attende quindi la nuova proposta di Marina di Stabia, che senza battere ciglio ha rinunciato alla realizzazione delle case di lusso. Ma è chiaro che i più prudenti sono ancora indecisi se cantare vittoria o meno. Del resto, proprio sulla stessa linea di costa (a poche centinaia di metri), c’è un altro imprenditore che si è visto revocare la licenza per la realizzazione di case vacanze. Oltretutto è lecito un dubbio: gli appartamenti per i turisti, prima o poi, potranno essere venduti a libero mercato? La discussione politica ruoterà tutta attorno a quest’aspetto. Ma per ora non si andrà ancora in consiglio comunale su questo tema, almeno non prima del 15 novembre, quando è prevista la chiusura della conferenza dei servizi preliminare. In aula si torna per qualche debito fuori bilancio e intitolazioni di strade varie, ma soprattutto per permettere la surroga della dimissionaria Eutalia Esposito. Toccherebbe a Nino Giordano subentrare, ma ha già rinunciato. La palla passa a Michele Starace, ex consigliere comunale durante la consiliatura Pannullo.

Lo scoglio più grande resta il bilancio consuntivo del 21 ottobre, un consiglio destinato a delimitare il nuovo perimetro della maggioranza di Gaetano Cimmino. Non solo: ci sarà da discutere anche di rifiuti e piano strategico portuale. Una seduta di fuoco, a poco più di un mese dalla deadline fissata dalla commissione d’accesso.

Daniele Di Martino


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Politica

L’Ascom chiarisce: “Siamo favorevoli alla stazione marittima”

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L’Ascom – Confcommercio e l’Associazione Porto Borbonico in piena sinergia per un sano e positivo sviluppo della città di Castellammare di Stabia, hanno redatto tale documento per informare gli stabiesi sull’operatività in corso, ribadendo la ferma volontà a non voler essere coinvolti in beghe politiche.
Dunque per evitare confusione e garantire la giusta informazione in città su cosa Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale ha approvato con parere favore del Consiglio Comunale, dell’Ascom e dell’Associazione Porto Borbonico di Stabia, ecco una sintesi dei punti più importanti:
– Parere Favorevole al Piano di Sviluppo Industriale di Fincantieri, di cui si attende copia;
– Parere Favorevole alla creazione di area per sosta per Navi da Crociera sulla zona esterna al molo di Sopraflutto, alle spalle di Fincantieri (in stand By perché si attende il Piano di Sviluppo della Fincantieri;
– Parere Favorevole all’abbattimento o Trasformazione dei silos per diventare una piazza a mare o creare nuove aree parcheggio o servizi per la città e per i turisti;
– Parere Favorevole al miglioramento delle banchine degradate e alla trasformazione di tutti gli edifici degradati per un piano di urbanizzazione che preveda realizzazione di negozi di città e di parcheggi;
– Parere Favorevole alla trasformazione dello scivolo di varo della Fincantieri per interventi di ammodernamento che permetterebbero di costruire in sicurezza pezzi di navi e/o navi da portare via direttamente con pontoni e/o supportati da bacino galleggiante;
Unico punto su cui l’Ascom e l’Associazione Porto Borbonico di Stabia hanno chiesto di rivedere il Piano è con eliminazione dell’ipotesi di prolungamento del PONTILE silos di 80 metri perché si rischia di bloccare la produttività Fincantieri (impedirebbe ormeggio delle navi Fincantieri in lavorazione, danneggiando il Piano di sviluppo), insabbiare il porto e chiudere accesso alle piccole unità da diporto di Lega Navale e degli altri pontili in zona chalet e magazzini generali. Tutto ciò per non ormeggiare nulla perché nella zona indicata i fondali sono bassi per l’ormeggio di qualsiasi nave (ad eccezione di piccole barche da diporto ed aliscafi, che sono ormeggiati proprio in prossimità del pontile in questione, permettendo collegamenti alle isole e località varie dei golfi di Napoli e Salerno).
In riferimento alla Stazione Marittima va chiarito che NON è MAI stata messa in discussione e che al riguardo il Piano strategico contiene due ipotesi: 1. Ex palazzo del Sale, alle spalle della Capitaneria, oggi vuoto e degradato 2. Alle spalle di Fincantieri, in base ai piani di sviluppo sopra indicati.
Si precisa infine la funzione di una Stazione Marittima: luogo per ospitare servizi tecnici pubblici e di sicurezza per crocieristi (ormeggiatori, piloti, security, polizia di frontiera, ufficio Autorità Portuale, ecc.). Tutti servizi che oggi hanno già una sede di prestigio nel porto: edificio d’epoca dalle mura gialle a destra della Capitaneria di Porto, all’interno del porto di Castellammare dove sbarcano gli aliscafi. Quindi accanto all’ex Palazzo del Sale, dove si ipotizza di creare un ampliamento di questi uffici con aggiunta di altri servizi in supporto ai passeggeri (es. noleggio auto, biglietterie, ecc.).
È da chiarire che rispetto a quanto apparso sui mezzi d’informazione, né l’Ascom né l’Associazione Porto Borbonico, hanno mai espresso valutazioni che potessero in qualche modo danneggiare la Fincantieri né i suoi operai.
Anzi attraverso lo studio del piano strategico hanno valutato uno sviluppo armonico degli spazi esistenti, che migliora la vocazione turistica della città passando attraverso il rafforzamento in termini di spazi e mano d’opera della Fincantieri.

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