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Scuola, Nascono due nuovi istituti comprensivi a Castellammare

Via libera in giunta al piano di dimensionamento. Maria Romano (FdI): «Un risultato importante»


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Due nuovi istituti comprensivi a Castellammare. E’ il risultato di una delibera di giunta, approvata questa mattina, su proposta dell’assessore all’istruzione Maria Romano. E’ stato dato il via libera al dimensionamento scolastico, dopo dieci anni dall’ultimo piano, un atto di programmazione che consente a due istituti di non perdere l’autonomia scolastica.

Si tratta di scuole che rischiavano, nei prossimi tre anni, di finire sotto la soglia minima dei 600 alunni. Parliamo del quarto circolo (Annunziatella) e della Bonito-Cosenza. Così, entrambi i plessi sono stati accorpati ad altri istituti. Sono stati quindi costituiti due istituti comprensivi: Castellammare nord (la Denza di Ponte Persica con il quarto circolo dell’Annunziatella) e San Marco (la Bonito-Cosenza con il III circolo), entrambi con una platea di circa 1200 alunni.

Soddisfatta l’assessore di Fratelli d’Italia, Maria Romano: «Dopo un’analisi attenta e diversi incontri con i dirigenti scolastici che hanno fatto le loro proposte, siamo riusciti a trovare una linea comune – dichiara la delegata alla scuola della giunta Cimmino – Purtroppo dobbiamo fare i conti con un calo demografico importante, di questo passo ci saremmo trovati con quattro istituti sotto dimensionati tra un anno. Abbiamo anticipato i tempo e abbiamo ricostruito la rete scolastica cittadina. Per le altre scuole come Panzini, Wojtyla, Di Capua, Stabiae e Basilio Cecchi non ci sono problemi di sotto dimensionamento».

Nei giorni scorsi, il presidente del consiglio comunale Emanuele D’Apice ha inviato una lettera al dirigente per rimarcare i ritardi nell’avvio dei servizi mensa e trasporto scolastico. Maria Romano difende il suo operato: «Chi non opera nella scuola non può capire la complessità del lavoro di avvio di un anno scolastico. Noi siamo ritornati quasi alla normalità dopo due anni per via del Covid, sfido chiunque a operare con tranquillità in una fase così delicata. Gli uffici stanno lavorando tanto, ma sono sotto organico. Oltretutto, un servizio come quello della refezione scolastica, in seguito all’emergenza Covid, deve rispettare precisi parametri e protocolli di sicurezza. Stessa cosa per il trasporto scolastico. E poi bisogna considerare che non tutte le scuole hanno gli organici completi. Non si può gonfiare tutto come un palloncino, bisogna fare i conti con il momento storico che viviamo. In ogni caso, tra la prossima settimana e la fine di ottobre, entrambi i servizi saranno operativi». 

Daniele Di Martino


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Politica

Il tempo è scaduto! La commissione d’accesso lascia il Comune, ora c’è l’incubo scioglimento

Dopo sei mesi termina l’incarico degli ispettori del Viminale. E’ attesa la relazione che si pronuncerà sulle eventuali infiltrazioni della camorra a Palazzo Farnese

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Il tempo è scaduto. E’ l’ora della verità a Castellammare. Termina il lavoro della commissione d’accesso, dopo sei mesi di verifiche, per scoprire eventuali infiltrazioni della camorra a Palazzo Farnese. Nulla è stato tralasciato dalla triade del Viminale. In questi 180 giorni sono centinaia i faldoni che sono stati spulciati nei minimi particolari, un lavoro che va di pari passo con le informazioni riservate provenienti dalle forze di polizia e dalla Procura. In effetti, a quanto pare, il capitolo più scottante è quello legato alle parentele di alcuni consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione. Al vaglio ci sono anche le intercettazioni spuntate fuori dalle ultime inchieste, che sembrano aver ipotizzato un legame forte tra imprenditoria, malavita e politica. Un intreccio venuto fuori dalle operazioni messe in atto, dal 2018 a oggi, dall’antimafia e dalla Procura di Torre Annunziata.

C’è poi il capitolo degli atti acquisiti a Palazzo Farnese. Grande attenzione verso appalti come quello dei rifiuti e della gestione del cimitero comunale, come per il settore delle pulizie e infine il tema più scottante della gestione delle pratiche urbanistiche, per cui è stato «ingaggiato» un consulente ad hoc. Non sono stati tralasciati nemmeno temi minori come gli eventi, d’altronde una delle ultime indagini ha scoperchiato la lunga mano della camorra e in particolare di quella stabiese negli eventi privati della penisola sorrentina. Un settore che quindi fa gola alla malavita, quindi meglio vederci chiaro anche nel caso di Palazzo Farnese.

Insomma, tanta carne a cuocere. E ora si attende il verdetto della commissione d’accesso. La triade del Viminale tirerà le somme e lo farà inviando una relazione indirizzata al Prefetto di Napoli, Palomba, appena insediato dopo l’addio di Valentini, colui che ha sancito l’avvio delle verifiche antimafia al Comune di Castellammare. Infine sarà il prefetto a inviare il dossier al ministro dell’Interno, ma ogni decisione sarà ratificata in sede di consiglio dei ministri. Un decisione che potrebbe arrivare ai primi di gennaio.

Daniele Di Martino

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