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Politica

Ecco i redditi degli assessori: Gaetano Cimmino e Fulvio Calì i «paperoni» della giunta

Dopo la strigliata del segretario generale, pubblicate le dichiarazioni dei delegati del sindaco

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ecco i redditi degli assessori: gaetano cimmino e fulvio calì i «paperoni» della giunta

Finalmente pubblicati i redditi della giunta Cimmino. Dopo l’articolo di StabiaNews.it, il segretario generale ha ordinato ai politici di consegnare le dichiarazioni dei redditi, che per legge devono essere rese pubbliche nella sezione «amministrazione trasparente» del sito web del Comune di Castellammare.

I dati patrimoniali del sindaco Gaetano Cimmino già erano noti: il primo cittadino passa dai 40mila euro del 2017 ai 72mila del 2018, fino ai 78mila del 2019, proprietario di 4 fabbricati a Castellammare, uno a Napoli e una casa a Santa Maria del Cedro in Calabria in comproprietà.
Il vicesindaco Fulvio Calì nel 2018 ha guadagnato 48 mila euro, quasi 70mila euro nel 2019 e 76mila euro e passa nel 2020, con due unità abitative tra Castellammare e Pisciotta (Sa), proprietario terriero di 14 aree agricole sempre nel territorio salernitano.
Il vicesindaco Antonio Cimmino, di professione avvocato, ha dichiararato circa 20mila euro e un box di proprietà nel 2019, oltre a un’autovettura del 2019. Nel 2020 ha incassato quasi 40mila euro.

Poi ci sono le new entry. Amedeo Di Nardo (commercialista) dichiara 27mila euro all’anno, un appartamento e un box. Maria Romano, professoressa, si attesta intorno ai 30mila euro e con due fabbricati di proprietà.

Sabrina Di Gennaro ha dichiarato 14 mila euro nel 2020 e una Bmw X1. L’avvocato Gaetano De Stefano invece quasi 23mila euro, una Mercedes Glk a noleggio, una Lancia Y in comproprietà e una vespa tutta sua.

Ancora non pervenuta Diana Carosella, recentemente richiamata in giunta dal sindaco Cimmino.

Daniele Di Martino


Politica

ELEZIONI | Reddito di Cittadinanza, proposta di Nora Di Nocera: “Va implementato”

La candidata al Senato per il centrosinistra: “Mantenere una parte del sussidio anche dopo aver trovato lavoro”

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“Il redddito di cittadinanza va implementato e va mantenuto anche dopo aver trovato un lavoro”. E’ la proposta di Nora Di Nocera, candidata per il centrosinistra al Senato per il collegio di Castellammare-Torre, in vista delle elezioni del 25 settembre.

“Il reddito di cittadinanza è una misura sacrosanta che va salvaguardata ed implementata. Il rdc, inoltre, ha permesso a tanti italiani di beneficiare di un reddito in un momento molto complicato per l’intero Paese che ha attraversato la crisi economica e sociale derivante dalla pandemia da Covid – spiega la candidata – Del resto, la storia ci dice che è stato il Partito Democratico ad aver introdotto tale misura come reddito di inclusione, poi diventato reddito di cittadinanza. E’ perciò vero che il reddito viene percepito in Campania e nel Sud Italia in percentuale maggiore rispetto al Nord, ma non penso né che possa condizionare il voto né che sia un disincentivo al lavoro nella nostra regione. Se ci sono dati in tal senso allora dobbiamo inserire la possibilità per i percettori di mantenere una parte del sussidio nel caso in cui trovino un impiego. L’accompagnamento al lavoro è una necessità di cui bisogna discutere, ma parliamo comunque di una misura necessaria di contrasto alla povertà, che ricordo a tutti che non è una colpa. Dati Istat confermano che nel 2020 grazie al reddito di cittadinanza e di emergenza si è evitato che circa un milione di cittadini arrivasse sotto la soglia della povertà assoluta”.

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