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Politica

La confessione di Pannullo: «Tornerei a fare il sindaco, solo con persone perbene e senza i soliti nomi»

L’ex primo cittadino conferma la sua ambizione a tentare la scalata a Palazzo Farnese


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la confessione di pannullo: «tornerei a fare il sindaco

«Vorrei ritornare a fare il sindaco di Castellammare, ma affiancato da gente perbene e non più dai soliti nomi». Toni Pannullo ritorna a progettare il suo ritorno in campo, dopo la breve esperienza tra il 2016 e il 2018 alla guida di Palazzo Farnese. E lo fa durante la trasmissione «Juve Stabia Live», rispondendo alla domanda di un telespettatore.

«E’ la mia ambizione più grande quella di ritornare a fare il sindaco della mia città, per l’amore che provo per la mia città, per la passione e perché è sempre stato il mio obiettivo sin da quando da ragazzino mi sono avvicinato alla politica».

L’ex sindaco mette una condizione alla sua discesa in campo: «A questa ambizione, però, va affiancato un atto di coraggio: oggi la nostra città ha bisogno di energie positive, ha bisogno che ci sia anche l’impegno di una larga parte della città che in questi anni è rimasta estranea dall’impegno politico. Questa mia ambizione dovrà quindi essere affiancata da energie nuove, da idee nuove, da una visione che non sia solo una cartolina di Castellammare, che un po’ è stato il limite di questa città».

Quindi, disponibile a ricandidarsi, ma senza i soliti nomi che nel corso degli anni hanno fatto il bello e il cattivo tempo: «Si devono impegnare le brave persone, quelle educate, quelle che hanno senso civico. Questo discorso lo sto affrontando con gli amici della mia età, spesso professionisti o impiegati. Dico loro: se avete un pezzo di tempo libero, dedicatelo alla città. I danni che sono stati fatti a Castellammare è colpa del disinteresse della borghesia a vantaggio di qualche avventore di turno. Io dico alla gente perbene di affiancarci, di dedicare tempo alla città, altrimenti daremo spazio sempre ai soliti nomi».

Daniele Di Martino


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Politica

GRAGNANO | Aule pericolanti, il sindaco chiude una parte della scuola Roncalli

Nello D’Auria firma un’ordinanza per impedire l’utilizzo delle aule inagibili

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Aule pericolanti, il sindaco chiude parzialmente la scuola Roncalli. In seguito a un sopralluogo dei funzionari comunali presso il plesso scolastico “Roncalli” di via Croce, è emersa «la presenza diffusa di fenomeni di ossidazione delle armature delle strutture portanti verticali ed orizzontali (travi e pilastri), delle armature dei travetti dei solai con conseguente espulsione del copriferro e sfondellamento degli stessi, con rottura e distacco dei blocchi in laterizio, ed inoltre in alcune aule si è riscontrata la presenza di fenomeni di infiltrazione di acqua piovana provenienti dalla copertura, dove il manto bituminoso di protezione è in diverse parti ammalorato/danneggiato» si legge nel verbale di sopralluogo.
Per questo motivo il sindaco Nello D’Auria ha firmato un’ordinanza per interdire alcune zone del plesso, in particolare le aule numero 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8, il laboratorio primavera e l’aula magna” al piano terra, così come le aule numero 13 – 14 – 15 e il Laboratorio di informatica” al primo piano.

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