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Politica

Il presepe di Stabia, l’ultimo dono di Giovanni Tommasino alla città

La famiglia consegna l’opera artigianale al Comune: il medico-eroe è morto di Covid un anno e mezzo fa


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L’ultimo dono di Giovanni Tommasino alla città: un presepe realizzato prima di morire. A un anno e mezzo dalla scomparsa, la famiglia del medico-eroe morto di Covid nell’aprile del 2020 ha voluto consegnare al sindaco Gaetano Cimmino e alla città l’opera artigianale. “Ho ricevuto la graditissima visita di Ilenia, figlia del mio caro amico Giovanni Tommasino, un medico e un eroe del nostro tempo, che ha perso la vita per combattere il Covid in prima linea – ha detto il primo cittadino – Ilenia mi ha consegnato un presepe artistico realizzato dal padre, che è stato uno straordinario cultore di quest’arte così radicata nella nostra storia e nelle nostre tradizioni. Custodirò gelosamente questo dono all’interno del palazzo di città. Resterà visibile nella sala Tommasino, che abbiamo inaugurato lo scorso 15 maggio per rendere onore ad un uomo che ha sacrificato la sua vita per salvare le vite altrui, un esempio di altruismo, impegno e dedizione da cui tutti dobbiamo trarre ispirazione”.


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Politica

San Catello tra speranze e attese: il giorno decisivo per il destino di Castellammare

Tra oggi e domani potrebbe arrivare il verdetto sul rischio scioglimento del consiglio comunale per camorra

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Un San Catello tra preghiere, speranze e attese, nel giorno in cui a Napoli e Roma si potrebbe decidere il destino di Castellammare. Parliamo del rischio di scioglimento del consiglio comunale di Castellammare. Proprio la festa del Santo Patrono, che quest’anno non ha sfilato per le strade della città, rappresenta la vigilia di una decisione epocale. Anche perché domani potrebbe essere un giorno decisivo per il verdetto del governo Draghi.

Proprio questa mattina, il ministro dell’interno Luciana Lamorgese, ha preso parte a un vertice in Prefettura a Napoli. All’ordine del giorno c’era il protocollo di sicurezza su Napoli e la Campania, ma la ministra ha avuto il tempo di un ultimo confronto a quattr’occhi con il prefetto di Napoli, Claudio Palomba. Potrebbe essere l’intesa definitiva in vista del consiglio dei ministri convocato per domani, in primo luogo fissato per approvare un decreto sul caro bollette e sui ristori. Ma nelle “varie ed eventuali” potrebbe esserci spazio anche per il caso Castellammare, altrimenti il tutto slitterebbe a dopo l’elezione del presidente della Repubblica (24 gennaio).

E’ comunque stato un San Catello di speranza, per chi come il sindaco Gaetano Cimmino fa gli scongiuri e respinge l’idea di uno scioglimento con un’ultima preghiera: “San Catello, proteggi questa città e tutti gli stabiesi e fai in modo che ogni nostra azione sia ispirata alla grandezza di questa terra, alla sua storia, alla sua cultura ed alla sua umanità” ha scritto sulle sue pagine social.

Un chiaro riferimento alla situazione delicata che attraversa Castellammare sono le parole di Andrea Di Martino, consigliere comunale di opposizione ed ex sfidante di Cimmino nel ballottaggio del 2018: “È un po’ di tempo che l’effige del nostro protettore non può attraversare le strade cittadine. Un tempo durante il quale la nostra città non sta attraversando momenti felici. Il mio augurio è che ben presto il buio sarà alle nostre spalle e la luce ritorni a splendere, come recita anche l’adagio: ‘Santu Catiello o’sole p’o Castiello’. Ne abbiamo bisogno”.

Daniele Di Martino

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