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Politica

La par condicio dello scioglimento: Castellammare e Torre Annunziata accomunate dallo stesso destino

Il Governo sembra intenzionato a sciogliere entrambe le amministrazioni per evitare polemiche politiche: centrodestra e centrosinistra

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La strada è ormai tracciata. Castellammare e Torre Annunziata sembrano accomunate dallo stesso destino: scioglimento per infiltrazioni della camorra. Da Roma danno ormai per vicinissimo il verdetto e probabilmente nello stesso consiglio dei ministri (convocato per la prima decade di gennaio) sarà decretato lo scioglimento anticipato di entrambi i comuni della fascia costiera. Una scelta che non potrà essere contestata dal punto di vista politico, perché ad essere colpite dovrebbero essere amministrazioni di colore diverso: centrosinistra a Torre Annunziata e centrodestra a Castellammare. Quindi il governo rispetterebbe in pieno la par condicio degli scioglimenti.

Le indiscrezioni che circolano sul caso Castellammare continuano a pendere verso lo stop al consiglio comunale, come fatto intendere in un’intervista al prefetto Palomba. Oggi è andato in scena un ultimo tentativo disperato del sindaco Gaetano Cimmino per chiedere un incontro al prefetto e mostrare tutte le iniziative anti-camorra organizzate durante la consiliatura di centrodestra. Ma potrebbe comunque non bastare, perché a fare fede ci sarà soltanto la relazione della commissione d’accesso, che in questi giorni ha imboccato la strada del Viminale. Un 2022 che potrebbe aprirsi con una macchia indelebile per la città di Castellammare e nessuno potrà esultare.

Daniele Di Martino


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Politica

ELEZIONI | Reddito di Cittadinanza, proposta di Nora Di Nocera: “Va implementato”

La candidata al Senato per il centrosinistra: “Mantenere una parte del sussidio anche dopo aver trovato lavoro”

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“Il redddito di cittadinanza va implementato e va mantenuto anche dopo aver trovato un lavoro”. E’ la proposta di Nora Di Nocera, candidata per il centrosinistra al Senato per il collegio di Castellammare-Torre, in vista delle elezioni del 25 settembre.

“Il reddito di cittadinanza è una misura sacrosanta che va salvaguardata ed implementata. Il rdc, inoltre, ha permesso a tanti italiani di beneficiare di un reddito in un momento molto complicato per l’intero Paese che ha attraversato la crisi economica e sociale derivante dalla pandemia da Covid – spiega la candidata – Del resto, la storia ci dice che è stato il Partito Democratico ad aver introdotto tale misura come reddito di inclusione, poi diventato reddito di cittadinanza. E’ perciò vero che il reddito viene percepito in Campania e nel Sud Italia in percentuale maggiore rispetto al Nord, ma non penso né che possa condizionare il voto né che sia un disincentivo al lavoro nella nostra regione. Se ci sono dati in tal senso allora dobbiamo inserire la possibilità per i percettori di mantenere una parte del sussidio nel caso in cui trovino un impiego. L’accompagnamento al lavoro è una necessità di cui bisogna discutere, ma parliamo comunque di una misura necessaria di contrasto alla povertà, che ricordo a tutti che non è una colpa. Dati Istat confermano che nel 2020 grazie al reddito di cittadinanza e di emergenza si è evitato che circa un milione di cittadini arrivasse sotto la soglia della povertà assoluta”.

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