Politica
La par condicio dello scioglimento: Castellammare e Torre Annunziata accomunate dallo stesso destino
Il Governo sembra intenzionato a sciogliere entrambe le amministrazioni per evitare polemiche politiche: centrodestra e centrosinistra
La strada è ormai tracciata. Castellammare e Torre Annunziata sembrano accomunate dallo stesso destino: scioglimento per infiltrazioni della camorra. Da Roma danno ormai per vicinissimo il verdetto e probabilmente nello stesso consiglio dei ministri (convocato per la prima decade di gennaio) sarà decretato lo scioglimento anticipato di entrambi i comuni della fascia costiera. Una scelta che non potrà essere contestata dal punto di vista politico, perché ad essere colpite dovrebbero essere amministrazioni di colore diverso: centrosinistra a Torre Annunziata e centrodestra a Castellammare. Quindi il governo rispetterebbe in pieno la par condicio degli scioglimenti.
Le indiscrezioni che circolano sul caso Castellammare continuano a pendere verso lo stop al consiglio comunale, come fatto intendere in un’intervista al prefetto Palomba. Oggi è andato in scena un ultimo tentativo disperato del sindaco Gaetano Cimmino per chiedere un incontro al prefetto e mostrare tutte le iniziative anti-camorra organizzate durante la consiliatura di centrodestra. Ma potrebbe comunque non bastare, perché a fare fede ci sarà soltanto la relazione della commissione d’accesso, che in questi giorni ha imboccato la strada del Viminale. Un 2022 che potrebbe aprirsi con una macchia indelebile per la città di Castellammare e nessuno potrà esultare.
Daniele Di Martino

