Seguici sui Social

Politica

LA STORIA | Turista romagnolo in vacanza cerca relax alle Terme, ma le trova chiuse

L’ironia degli stabiesi sui social: “Chiedi informazioni agli ex sindaci….”


Pubblicato

il

“Scusate, sono in zona per turismo e volevo concedermi una giornata alle Terme di Stabia. Ma non riesco a capire se siano aperte”. Breve storia triste di un turista romagnolo in vacanza a Castellammare, alla ricerca dello stabilimento termale del Solaro. Ha dovuto ricorrere ai gruppo Facebook di Castellammare per chiedere informazioni. E l’ironia (che salverà il mondo!) degli stabiesi è andata subito in scena sui social. E c’è chi ha spiegato che ormai le Terme sono chiuse da anni perché la società pubblica è fallita. Un biglietto da visita tristissimo. I turisti di altre regioni ricordano ancora la vocazione termale di Castellammare, con ben due stabilimenti, entrambi chiusi. E c’è qualcuno che ha consigliato al vacanziere romagnolo “di chiedere agli ex sindaci di Castellammare” per aver informazioni in merito.

dadimar


Continua a leggere

Politica

San Catello tra speranze e attese: il giorno decisivo per il destino di Castellammare

Tra oggi e domani potrebbe arrivare il verdetto sul rischio scioglimento del consiglio comunale per camorra

Pubblicato

il


Un San Catello tra preghiere, speranze e attese, nel giorno in cui a Napoli e Roma si potrebbe decidere il destino di Castellammare. Parliamo del rischio di scioglimento del consiglio comunale di Castellammare. Proprio la festa del Santo Patrono, che quest’anno non ha sfilato per le strade della città, rappresenta la vigilia di una decisione epocale. Anche perché domani potrebbe essere un giorno decisivo per il verdetto del governo Draghi.

Proprio questa mattina, il ministro dell’interno Luciana Lamorgese, ha preso parte a un vertice in Prefettura a Napoli. All’ordine del giorno c’era il protocollo di sicurezza su Napoli e la Campania, ma la ministra ha avuto il tempo di un ultimo confronto a quattr’occhi con il prefetto di Napoli, Claudio Palomba. Potrebbe essere l’intesa definitiva in vista del consiglio dei ministri convocato per domani, in primo luogo fissato per approvare un decreto sul caro bollette e sui ristori. Ma nelle “varie ed eventuali” potrebbe esserci spazio anche per il caso Castellammare, altrimenti il tutto slitterebbe a dopo l’elezione del presidente della Repubblica (24 gennaio).

E’ comunque stato un San Catello di speranza, per chi come il sindaco Gaetano Cimmino fa gli scongiuri e respinge l’idea di uno scioglimento con un’ultima preghiera: “San Catello, proteggi questa città e tutti gli stabiesi e fai in modo che ogni nostra azione sia ispirata alla grandezza di questa terra, alla sua storia, alla sua cultura ed alla sua umanità” ha scritto sulle sue pagine social.

Un chiaro riferimento alla situazione delicata che attraversa Castellammare sono le parole di Andrea Di Martino, consigliere comunale di opposizione ed ex sfidante di Cimmino nel ballottaggio del 2018: “È un po’ di tempo che l’effige del nostro protettore non può attraversare le strade cittadine. Un tempo durante il quale la nostra città non sta attraversando momenti felici. Il mio augurio è che ben presto il buio sarà alle nostre spalle e la luce ritorni a splendere, come recita anche l’adagio: ‘Santu Catiello o’sole p’o Castiello’. Ne abbiamo bisogno”.

Daniele Di Martino

Continua a leggere

Trending

StabiaNews.it di Emilio D’Averio - Supplemento Digitale OnlineMagazine.it
Testata Giornalistica Online registrata al Tribunale di Torre Annunziata (NA) con Reg. N. 01/2017
Editore e Direttore Responsabile: Emilio D'Averio - P. IVA 09784451214
PEC: daverioemilio@pec.it
NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica