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Cronaca

Super green pass, controlli in tutta la provincia. Militari sulle stazioni di Castellammare

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Questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli di Napoli sono impegnati nei controlli volti alla verifica del rispetto delle recenti norme anti-contagio. In città i militari dell’Arma sono stati dislocati in diversi punti della città secondo il piano coordinato di controllo del territorio. I militari stanno effettuando controlli mirati presso le stazioni periferiche ma non solo. Verifiche a campione a Castellammare di Stabia e Torre del Greco dove centinaia di pendolari prendono il treno ma anche a Capri presso il porto o a Pompei. Controlli a campione anche ai taxi ed ai loro passeggeri. Massimo l’impegno profuso anche dai Carabinieri nell’area nord della provincia partenopea dove tra i vari comuni di Casoria, Giugliano in Campania, Afragola, Arzano e tutte le altre città dell’area Nolana i militari stanno effettuando controlli a campione presso le varie stazioni ferroviarie, metropolitane e mezzi pubblici. Non mancano i controlli alle attività commerciali.

I servizi di controllo finalizzati alla verifica del possesso del green pass e delle altre misure di contenimento epidemiologico, verranno particolarmente intensificati nelle aree urbane con maggiore concentrazione di esercizi commerciali e in quelle caratterizzate dal fenomeno della movida nei fine settimana, caratterizzate da un movimento di persone più elevato e, quindi a maggior rischio di contagio.
Particolare attenzione sarà anche rivolta all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale ( mascherine ) il cui uso, in base alle prescrizioni regionali, è già obbligatorio.


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Cronaca

Comune, la commissione ordina controlli antimafia alle ditte appaltatrici

Controlli per i cinque anni precedenti alle aziende titolari di contratti

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Controlli antimafia a tutte le ditte appaltatrici e agli operatori che lavorano per il Comune di Castellammare. E’ questa l’ultima indicazione della triade commissariale che regge le sorti di Palazzo Farnese. In realtà si sta applicando la legge, per cui nei casi di scioglimento per infiltrazioni chiunque abbia rapporti con l’amministrazione comunale. Non a caso si legge in un avviso pubblicato sul sito dell’ente:

“In virtù di quanto disposto dall’art. 100 del Decreto Legislativo n. 159/2011, l’Ente locale, sciolto ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 267/2000, deve acquisire, nei cinque anni successivi allo scioglimento, l’informazione antimafia precedentemente alla stipulazione, all’approvazione o all’autorizzazione di qualsiasi contratto o subcontratto, ovvero precedentemente al rilascio di qualsiasi concessione o erogazione indicati nell’articolo 67 indipendentemente dal valore economico degli stessi. Pertanto alle istanze presentate sul portale impresainungiorno.gov.it è necessario allegare il modello di informazione antimafia. Tale modulo deve essere compilato (e ritrasmesso con allegato un documento di identità del dichiarante in corso di validità o firmato digitalmente) da parte di tutti i soggetti sottoposti alla verifica antimafia ai sensi dell’art.85 del Decreto Legislativo del 6 settembre 2011, n. 159”.

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