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Scioglimento, nella relazione appalti per oltre mezzo milione di euro a ditte amiche dei politici

Appalti per oltre mezzo milione di euro a ditte con rapporti di parentela o lavoro con assessori e consiglieri comunali

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Castellammare di Stabia. Appalti per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro a imprese con rapporti diretti o di parentela con politici locali. Anche su questo si è focalizzata la Commissione d’Accesso che ha dedicato ampio spazio proprio ai lavori pubblici concentrando la propria attenzione su alcuni appalti ad imprese con rapporto di lavoro o di parentela con esponenti dell’ormai ex maggioranza guidata dall’ex Sindaco Gaetano Cimmino. Nella relazione prefettizia è spuntato un elenco dettagliato di lavori fatti eseguire ad imprese  riconducibili ad assessori e consiglieri comunali che hanno occupato negli ultimi quattro anni le stanze di Palazzo Farnese e sul quale potrebbe pendere anche un’inchiesta della procura oplontina.

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Sono finiti quindi sotto la lente di ingrandimento alcuni appalti concessi tra il 2018 e 2020 per un valore di circa 590mila euro. Appalti aggiudicati sempre attraverso affidamento diretto o procedura aperta. Un sistema, quello adottato a Palazzo Farnese, come si evince dalla relazione prefettizia consolidato e smantellato dagli ispettori del Viminale che hanno richiesto lo scioglimento del Comune per infiltrazioni nella politica ma anche nella macchina amministrativa. emidav

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ELEZIONI | Reddito di Cittadinanza, proposta di Nora Di Nocera: “Va implementato”

La candidata al Senato per il centrosinistra: “Mantenere una parte del sussidio anche dopo aver trovato lavoro”

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“Il redddito di cittadinanza va implementato e va mantenuto anche dopo aver trovato un lavoro”. E’ la proposta di Nora Di Nocera, candidata per il centrosinistra al Senato per il collegio di Castellammare-Torre, in vista delle elezioni del 25 settembre.

“Il reddito di cittadinanza è una misura sacrosanta che va salvaguardata ed implementata. Il rdc, inoltre, ha permesso a tanti italiani di beneficiare di un reddito in un momento molto complicato per l’intero Paese che ha attraversato la crisi economica e sociale derivante dalla pandemia da Covid – spiega la candidata – Del resto, la storia ci dice che è stato il Partito Democratico ad aver introdotto tale misura come reddito di inclusione, poi diventato reddito di cittadinanza. E’ perciò vero che il reddito viene percepito in Campania e nel Sud Italia in percentuale maggiore rispetto al Nord, ma non penso né che possa condizionare il voto né che sia un disincentivo al lavoro nella nostra regione. Se ci sono dati in tal senso allora dobbiamo inserire la possibilità per i percettori di mantenere una parte del sussidio nel caso in cui trovino un impiego. L’accompagnamento al lavoro è una necessità di cui bisogna discutere, ma parliamo comunque di una misura necessaria di contrasto alla povertà, che ricordo a tutti che non è una colpa. Dati Istat confermano che nel 2020 grazie al reddito di cittadinanza e di emergenza si è evitato che circa un milione di cittadini arrivasse sotto la soglia della povertà assoluta”.

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