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Politica

Piano spiagge, il Pd alza il tiro: “Ora chiedere ai lidi di abbassare i prezzi”

La richiesta del partito democratico ai commissari prefettizi

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Dal centrosinistra arriva un semaforo verde al nuovo piano spiagge, rivisto rispetto alla proposta dell’amministrazione Cimmino. Ma il Pd alza il tiro e chiede ai commissari di lavorare a prezzi calmierati per gli stabiesi: “Quando a prevalere sono i diritti della cittadinanza ed un’idea di sviluppo finalizzata alla tutela del bene comune le cose iniziano a prendere la giusta strada. Il nuovo piano di utilizzazione per le aree demaniali varato dalla Commissione Straordinaria va infatti in questa direzione.

È un atto importante che taglia in tronco il precedente piano presentato dalla giunta sciolta per infiltrazione camorristica e che, come consuetudine della passata giunta di centrodestra, privilegiava gli interessi di pochi, in quel caso pochissimi, a discapito dei tanti.
Ora chiediamo ai Commissari prefettizi di fare uno sforzo in più.
Come già abbiamo avuto modo di riferire al Prefetto Cannizzaro, le ultime stagioni estive avevano evidenziato ampiamente le difficoltà dei cittadini a poter godere delle spiagge cittadine, del poter passare una giornata al mare per via dei costi elevati, degli accessi negati, dei posti limatati, delle difficoltà a raggiungere le spiagge. Tutte criticità che sono ritornate anche in questo inizio di stagione.
Chiediamo pertanto ai Commissari che si facciano carico di un incontro con i concessionari degli stabilimenti balneari, affinchè l’accesso alle spiagge ed il diritto al mare non continuino ad essere un privilegio per pochi ma siano consentiti a tutti”.


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Politica

Niente case nell’area Cirio: solo servizi pubblici e attività turistiche

L’indirizzo della commissione per il Puc: addio ai 226 alloggi

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Niente case nell’area Cirio. Con la delibera approvata dai commissari prefettizi, inviati a Castellammare dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche, mette una pietra tombale sul progetto. In realtà, in seguito a polemiche e inchieste giudiziarie, è stata proprio la proprietà dell’ex Cirio (la Polgre) a chiedere un cambio di destinazione d’uso, cancellando la realizzazione di 226 alloggi residenziali. In pratica la proprietà ha chiesto e ottenuto parzialmente di realizzare uffici, aree parcheggio e aree verdi nelle osservazioni inviate al Comune. D’altronde la stessa intenzione l’aveva mostrata anche con una precedente manifestazione inviata a Palazzo Farnese lo scorso anno.

Una proposta che la commissione ha accolto in parte la proposta, prevedendo nel nuovo Puc di destinare quest’area a servizi pubblici e attività turistico-ricettive, escludendo “ogni forma di ricettivo-residenziale”.

Stesso discorso anche per i molini Nuova Daunia, la cui proprietà aveva presentato un progetto di housing sociale. In questo caso la commissione non ha accolto l’osservazione presentata dalla proprietà, che chiedeva di inserire l’intervento nel piano urbanistico. Anche in questo caso, ancora una volta, la commissione ha chiarito che non ci sarà alcun housing sociale a Castellammare.

Daniele Di Martino

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