Gaetano Cimmino rompe con i Cesaro. E’ quanto sta filtrando dagli ambienti di centrodestra vicini all’ex sindaco di Castellammare, finito ai box dopo lo scioglimento per infiltrazioni. Mentre lui e i suoi legali stanno raccogliendo tutta la documentazione per il ricorso al Tar contro la decisione del governo Draghi, l’ex primo cittadino ha gentilmente declinato l’offerta di Cesaro, Pentangelo & Co., vale a dire quella di lasciare Forza Italia per approdare in Italia Viva-Azione. Tentativo abortito. In realtà nessuno dei forzisti stabiesi a Castellammare ha seguito le indicazioni dei fedelissimi di Cesaro, contrariamente alle altre città del comprensorio dove Forza Italia è stata praticamente azzerata.
Cimmino ha quindi fatto sapere ai suoi di restare a tutti gli effetti in Forza Italia, al fianco di Franco Cascone, vicesindaco di Santa Maria la Carità che in caso di elezione alla Camera di Annarita Patriarca entrerebbe in consiglio regionale grazie ai suoi 11mila voti. E così tutti i suoi fedelissimi.
Anche il gruppo di Di Nardo ha scelto di restare. Dal nipote ed ex assessore Amedeo Di Nardo, agli ex consiglieri Antonio Cimmino, Nicola De Filippo, Salvatore Gentile e parte del gruppo Cimmino Sindaco, ad esclusione di Emanuele D'Apice in aperta campagna elettorale per la Lega e in particolare per il capolista al plurinominale Severino Nappi.
Daniele Di Martino